Il rebus opere pubbliche. Pasticcio e burocrazia: bilancio, tutto rinviato

La votazione della delibera sulla variazione slitta al consiglio comunale di venerdì. L’assessore Zinni: "I fondi di 407mila euro per la cultura? Popsophia escluso".

Il rebus opere pubbliche. Pasticcio e burocrazia: bilancio, tutto rinviato

Il rebus opere pubbliche. Pasticcio e burocrazia: bilancio, tutto rinviato

Giunta e segreteria pasticciano sul piano triennale delle opere pubbliche, salta la votazione della delibera sulla variazione di bilancio. Politica e amministrazione rimpallano le responsabilità, ma intanto il documento che doveva passare all’esame del consiglio ieri con i crismi dell’urgenza è stato posticipato alla seduta di domani. Due giorni fanno una differenza grande così, anche se all’interno della variazione, nel capitolo oneroso dedicato alla cultura, con 407mila euro, pare non sia prevista la copertura del festival di Popsophia "Lo spettacolo del male" che parte stasera alla Mole fino a domenica sera. Per giorni la giunta e la maggioranza hanno mantenuto il riserbo sulle voci comprese nel pacchetto di soldi concessi all’assessore alla cultura Bertini. È l’assessore al bilancio Zinni a spiegare, in parte, l’inghippo contraddicendo alcune dichiarazioni delle scorse settimane: "No, Popsophia non sta dentro la variazione di bilancio – spiega Zinni che poi sostiene di non aver mai usato le frasi che gli sono state attribuite nella seduta della Commissione di martedì a proposito della consigliera Susanna Dini – Per quell’evento abbiamo approvato oggi (ieri, ndr) una delibera di giunta ad hoc attingendo ad altre risorse. Sì, confermo, la cifra si aggira tra i 100 e i 150mila euro come dice lei, sapremo essere più precisi, ma sia chiaro, la parte pubblicitaria delle serate della Mole sono a totale carico dell’organizzazione, il Comune non c’entra. Il carattere d’urgenza? Non riguarda Popsophia, ma la necessità di avere liquidità immediata per iniziare i lavori delle spiagge in vista della stagione balneare, visto che siamo già in ritardo".

Zinni parla di altre risorse a cui attingere per Popsophia ma non chiarisce quali per ora. I 900mila euro, al contrario, erano stati coperti, per 714mila euro, con le riserve di Anconambiente. Eppure il motivo che ha provocato lo slittamento della manovra di bilancio è stato un altro. Ieri mattina c’è stata la Commissione dedicata alla variazione del piano triennale delle opere pubbliche, un capitolo collegato all’assestamento che deve andare di pari passo col documento principale. All’ordine del giorno ci doveva essere esclusivamente la ratifica dei fondi, per 3 milioni di euro, in conto capitale da parte di Regione e Autorità Portuale (rispettivamente 2 e 1 milione) per le manutenzioni straordinarie in vista del G7 di ottobre. In realtà tra i documenti portati dall’assessore ai lavori pubblici, Stefano Tombolini, e dagli uffici c’erano altri capitoli di spesa, dai lavori alla torre del Palazzo del Governo al Cardeto. La delibera non poteva essere votata con quelle modalità e quindi finirà nella seduta consiliare di domani mattina.