Il "ripara cuori" di Torrette: "Abbiamo un’eccellenza"

Antonio Dello Russo, direttore della Cardiologia: "Ad Ancona sto bene, quando venni nel 2019 iniziava la mia sfida. Ora posso dire di averla vinta".

Il "ripara cuori" di Torrette: "Abbiamo un’eccellenza"

Il "ripara cuori" di Torrette: "Abbiamo un’eccellenza"

Cure straordinarie a sportivi top level al mondo e gente comune. Il direttore della Cardiologica e Aritmologia dell’azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, Antonio Dello Russo, continua nel percorso di eccellenza assoluta della sua struttura operativa. Arrivato ad Ancona dal celebre istituto Monzino nel 2019, dopo quasi cinque anni il professore traccia il suo bilancio: "Ad Ancona e qui in ospedale a Torrette sto bene, tutti mi apprezzano e posso lavorare alla grande e senza problemi. Il personale a mia disposizione, i collaboratori, medici e infermieri, sono di ottima qualità. Nessuna intenzione di lasciare questo centro, un’eccellenza in ambito pubblico che può ulteriormente crescere. Quando nel 2019 inoltrato ho deciso di venire qui iniziava la mia sfida e dopo questo passo di tempo la posso considerare vinta".

Massima qualità di cure cardiologiche a favore di tutti i pazienti, lista d’attesa sempre ricca, ma il vero salto di qualità è arrivato grazie alle cure portate ai campioni dello sport, a partire dai ciclisti. Cipollini, Ulissi, Viviani, la Fidanza e per ultimo Peter Sagan, campione assoluto, che a febbraio dalla Spagna è venuto proprio ad Ancona da Dello Russo per curare una forte tachicardia: "Ora Peter (Sagan, ndr.) sta meglio e a giorni dovrebbe riprendere allenamenti e gare _ rivela il professore al Carlino _. Nel suo caso siamo riusciti a individuare il malessere attraverso l’inserimento di un loop che ci ha consentito di individuare il problema che poteva diventare serio. È stata un’ottima diagnosi. Certo, non dimentico gli altri colleghi del pedale, addirittura Viviani e la Fidanza sono tornati a vincere dopo le cure ricevute qui a Torrette. In passato abbiamo avuto anche diversi calciatori tuttora in attività e impiegati nei massimi campionati, anche in A. Abbiamo seguito e curato anche atleti di altri sport, dall’atletica leggera all’equitazione, ma anche e soprattutto campioni che hanno preso o prenderanno parte alle Paralimpiadi". Fino a qui la vetrina di casi noti, ma l’attività quotidiana dell’unità operativa guidata da Dello Russo è raccontata soprattutto dai numeri: "Quando sono arrivato a Torrette si facevano 25 fibrillazioni atriali l’anno, adesso siamo a 380, ma sono aumentati in maniera esponenziale anche gli interventi per ablazioni, oltre 900, e pacemaker. La nuova tecnica per interventi di ablazione su fibrillazioni atriali è davvero innovativa a livello mondiale, pensi che la Germania deve ancora partire, e di solito viene eseguita nelle strutture private. A Torrette oggi (ieri, ndr.) ne abbiamo fatte 3, giovedì ce ne sono 5 in scaletta. E così gli statunitensi e gli israeliani ci osservano e ci studiano e questo dà ad Ancona visibilità e credibilità. Da noi vengono a curarsi italiani dal Friuli alla Sicilia, così abbattiamo la mobilità passiva e alziamo quella attiva".