Il sindaco di centrodestra: "A noi ne assegnano meno?. Facciamo la nostra parte"

di Pierfrancesco Curzi ANCONA Daniele Silvetti (nella foto) è di centrodestra e guida il comune di Ancona dal 30 maggio 2023....

Il sindaco di centrodestra: "A noi ne assegnano meno?. Facciamo la nostra parte"
Il sindaco di centrodestra: "A noi ne assegnano meno?. Facciamo la nostra parte"

Daniele Silvetti (nella foto) è di centrodestra e guida il comune di Ancona dal 30 maggio 2023. Nei tre mesi successivi nel porto del capoluogo marchigiano sono arrivate tre navi delle Ong che trasportavano migranti salvati nel Mediterraneo davanti alle coste libiche e tunisine.

Sindaco Silvetti, dalla fine di agosto ad Ancona non sono più state assegnate navi: il suo grido di allarme al governo è stato accolto?

"In tre mesi erano arrivate quattro navi (in realtà sono tre, sei nel complesso quelle arrivate nel porto dorico da inizio gennaio 2023, ndr.) piene di migranti e noi non sapevamo davvero come districarci. I servizi sociali erano al collasso su quel fronte e davvero non avevamo alcuna possibilità di accogliere altri migranti, mi riferisco ai minori che sono di competenza comunale".

L’altro ieri la nave Geo Barents di Medici Senza Frontiere è sbarcata a Ravenna con oltre 350 migranti. Il sindaco Michele De Pascale, centrosinistra, si chiede perché le navi vengano dirottate sul suo porto, così lontano, adombrando una rappresaglia politica.

"Il sindaco di Ravenna ha detto una baggianata. Ripeto, ad Ancona il governo ne ha mandate tante in pochi mesi eppure io guido una coalizione di centrodestra. La politica non c’entra nulla. C’è una situazione emergenziale che colpisce l’Italia per la sua posizione geografica e la soluzione va trovata a livello comunitario".

Com’erano andate le cose a fine agosto col governo?

"Dopo l’ennesimo sbarco, ho parlato col Ministro Piantedosi prospettandogli quella che era la situazione del mio comune e in effetti altre navi delle organizzazioni non governative poi non ne sono più arrivate in porto".

Sono passati più di quattro mesi e da allora sembra che quel patto abbia funzionato.

"Sulla questione era intervenuto anche il governatore delle Marche Acquaroli che aveva fatto leva su una deroga speciale proprio sui minori, bloccando i trasferimenti".

Adesso l’emergenza è rientrata?

"Guardi, non conosco esattamente come stanno le cose. In linea generale abbiamo sempre una scarsa dotazione di posti per l’accoglienza dei minori, sicché la situazione è sempre generalmente caotica. Non ci sono soltanto gli sbarchi, il comune di Ancona segue diversi settori legati all’emergenza sociale, famiglie con problemi, ragazze madri e via discorrendo".

Detto questo, se il Ministero dovesse riassegnare domani una nave Ong carica di migranti al porto di Ancona, lei si opporrebbe o comunque chiederebbe di nuovo agli Interni di limitare gli sbarchi in città?

"Ancona è a disposizione, se il governo ritiene di assegnarci navi il nostro apparato è a sua disposizione, poi vedremo come organizzarci internamente. Sul sistema di accoglienza al porto con prefettura e questura è stato fatto un grande lavoro".