Il sindaco Silvetti: "I parcheggi riservati?. Lo sviluppo non si ferma. Bisogna avere pazienza"

Così il primo cittadino replica a residenti e commercianti che si erano lamentati per i troppi stalli gialli riservati a tribunali, enti, forze dell’ordine e cantieri "Se vogliamo abbellire la nostra città servono sacrifici in questi due anni" .

Il sindaco Silvetti: "I parcheggi riservati?. Lo sviluppo non si ferma. Bisogna avere pazienza"

Il sindaco Silvetti: "I parcheggi riservati?. Lo sviluppo non si ferma. Bisogna avere pazienza"

In centro c’è un problema parcheggi, soprattutto per i residenti che più di altri fanno i conti con aree di soste riservate a certe categorie istituzionali e ad una serie di cantieri in corso che, tra impalcature e mezzi di lavoro in movimento tolgono stalli preziosi. Il Carlino ha raccolto in questi giorni le lamentele degli abitanti del centro storico e delle immediate vicinanze e anche quelle di chi ha una attività che, per avere un carico e scarico deve pagare di tasca propria. Tra gli abitanti c’è chi ha venduto anche l’auto perché il parcheggio non lo trova. I residenti notano troppe strisce gialle e sempre meno posti per chi in centro ci abita e ci vive tutto l’anno. "La sofferenza di parcheggi è nota da anni – ammette il sindaco Daniele Silvetti – la maggior parte dei palazzi sono degli anni ‘60 e non hanno un garage. Ad Ancona esiste una cittadella giudiziaria che si trova proprio in centro, abbiamo cinque grosse realtà giudiziarie, il tribunale ordinario, quello dei Minori, la Corte di Appello, la Corte dei Conti, il Tar, con una serie di risvolti economici importanti per la città. Se venissero trasferiti in periferia sarebbe la morte del centro. E’ bene quindi conviverci. Se togliamo uffici e servizi l’attività del centro si fermerebbe e sarebbe un danno economico per tutti. Poi è vero, la città è piena di cantieri che hanno appesantito la carenza dei parcheggi ma cosa facciamo fermiamo lo sviluppo? Chiudiamo i cinema? Se vogliamo migliorarla e abbellirla anche i lavori devono poter esserci e avere i loro spazi necessari. Bisogna tenere duro un paio d’anni, ognuno deve fare dei sacrifici".

Quello di una carenza di parcheggi è un scoglio che da anni si abbatte sulla città e già le amministrazioni precedenti ci si sono più volte scontrate ma qualcosa potrebbe muoversi in senso positivo con il Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile, di cui si dotera anche il Comune di Ancona e citato dal sindaco. "Nel Pums rientra anche la tematica dei parcheggi – osserva Silvetti – e delle soluzioni possibili a vantaggio del capoluogo dorico e dei suoi cittadini. Sul piano faremo presto un punto della situazione. Per il resto, la problematica dei parcheggi evidenziata in questi giorni è una fotografia antica della città, non è da oggi che abbiamo tribunali in centro che necessitano di aree di sosta riservate. Sono spazi, che ci tengo a dire, sono contingentati per qualche alto magistrato, presidenti di tribunali, comunque massime autorità, figure apicali e sia chiaro non sono benefit ma un servizio per chi rappresenta il potere dello Stato e deve svolgere al meglio la sua attività lavorativa".

Sulla carenza di parcheggi per i residenti il primo cittadino fa una riflessione sul fatto che forse in passato "sono stati dati più permessi sosta di quelli disponibili e anche il numero delle auto sono aumentate". "Il centro storico non prevede la sosta sotto casa – continua il sindaco – le vie sono strette ma stiamo individuando delle zone di parcheggio, purtroppo ci sono zero progetti e dobbiamo partire da zero".