Invalido, disoccupato e costretto a emigrare: "Voglio raccontarvi il mio calvario sanitario"

Dal 2 novembre cerca di prenotare una visita gastro, ma pur avendo urgenza nessuno lo chiama. "Da un ospedale all’altro"

Invalido, disoccupato e costretto a emigrare: "Voglio raccontarvi il mio calvario sanitario"

Invalido, disoccupato e costretto a emigrare: "Voglio raccontarvi il mio calvario sanitario"

"Ho un’invalidità al 67 per cento e sono disoccupato. Sto provando a prenotare un esame specifico all’addome e una risonanza magnetica alla cistifellea, per i quali avrei una priorità a sessanta giorni, ma non vi è alternativa se non quella di effettuarli a pagamento per 300 euro.

Cifra che, ovviamente, in questo periodo della vita non posso permettermi. Vi racconto il mio calvario sanitario".

Lo denuncia un cittadino di Falconara, che manteniamo nell’anonimato nel rispetto della sua privacy.

"Tutto è iniziato circa un anno fa, per un continuo senso di riflusso gastroesofageo – racconta al Carlino –. Ho sostenuto svariate visite che mi hanno portato a scoprire altre cose. Non gravi, per fortuna, ma che ignoravo. Contestualmente ho girato le Marche. A me piace viaggiare e non ho problemi a spostarmi per curarmi.

Unisco l’utile al dilettevole, facendo ‘turismo sanitario’", prova ad esorcizzare i disagi. Nell’ordine: "Ancona, Jesi, Fano, Senigallia, Macerata. Di solito cerco posti raggiungibili in treno, non avendo più la patente (proprio per motivi di salute). Ma preferisco viaggiare piuttosto che aspettare mesi per fare l’esame vicino Falconara", prosegue.

"Ora dovrò fare una risonanza magnetica all’addome superiore, con contrasto e senza, e una colangio Rm per l’8 febbraio 2024, quando avrò quella visita con il dottore che me l’ha prescritta". Il colmo, per questa persona, è che "pur avendo l’impegnativa, è dal 2 novembre che cerco di prenotare ed avendo una priorità D (esame da fare in sessanta giorni) sono stato iscritto alla lista di attesa. Nel caso si liberi un posto, dovrebbero chiamarmi".

Ma ha richiamato anche lui, per scrupolo. "E la risposta, ahimè, è sempre stata la stessa: ‘Non c’è posto. Né con, né senza urgenza". L’uomo, come si accennava, purtroppo non lavora: "Dunque dovrei andare a pagamento, privatamente. Ma questo doppio esame verrebbe a costare più di 300 euro. Io sono disoccupato. Percepisco il Reddito di Cittadinanza e, da gennaio, l’Assegno di Inclusione. Capite bene che con 500 euro totali non posso permettermi questa visita".

Tanto che sta "cercando di avere informazioni per capire come fare una visita simile in regioni confinanti alle Marche", nel momento in cui "le Marche non consentono di farmela effettuare nei tempi prestabiliti".

Aggiunge, infine, di avere "anche l’esenzione E02, per reddito. Mentre avrei anche le 013, per diabete, ma non è utilizzabile in questo caso". A questo si integra "un’invalidità al 67 per cento", ragione per la quale "percepisco ancora il Reddito di Cittadinanza". Il rammarico, la preoccupazione, la speranza: "Confido, a questo punto, di riuscire a fare tutto entro l’8 febbraio".