La marcia dei trattori. Corteo anche a Senigallia: "Circondiamo la Rotonda. Proposte per non morire"

Gli agricoltori non si fermano e stanno preparando un manifesto di idee "Non avete soluzioni? Ve le offriamo noi, ora siamo un gruppo organizzato". Ieri la solidarietà anche di allevatori, viticoltori e del sindaco Olivetti. .

La marcia dei trattori. Corteo anche a Senigallia: "Circondiamo la Rotonda. Proposte per non morire"

La marcia dei trattori. Corteo anche a Senigallia: "Circondiamo la Rotonda. Proposte per non morire"

La protesta dei trattori non si ferma, ieri è approdata anche a Senigallia dove tornerà anche sabato con una decina di mezzi agricoli che circonderanno la Rotonda, un simbolo del turismo e dell’intera regione Marche. Protesta ma anche proposte da portare alle istituzioni. Ieri stesso durante la mobilitazione il brain storming ha prodotto delle soluzioni per un settore "che non può morire", le quali presto saranno messe nero su bianco. A solidarizzare con gli agricoltori, gli allevatori e per la prima volta anche i viticoltori di tutta la provincia e alcuni anche dal Pesarese è arrivato ieri mattina anche il sindaco Massimo Olivetti che ha assicurato la propria presenza sabato in piazza Roma, pronto ad ascoltare i piccoli e medi imprenditori agricoli.

Ieri una cinquantina i mezzi agricoli e un centinaio gli imprenditori e gli addetti del settore che hanno partecipato al lento corteo per le vie della città. Nessuna bandiera se non il tricolore a sventolare per ribadire "la centralità delle politiche agricole sia per il futuro delle imprese, sia per l’indotto nazionale legato al cibo e ai prodotti agricoli di qualità". Al centro delle proteste la politica agricola comune (Pac) "totalmente sbagliata, ideologicamente ecologista e troppo rigida". "Sembrano regole scritte per far spegnere le imprese agricole – denuncia Elisa Fulgenzi, imprenditrice di Chiaravalle e portavoce degli agricoltori marchigiani scesi in strada a protestare – La mobilitazione non si ferma, la prossima settimana saremo ancora in provincia, a Jesi e anche nel Maceratese. Nel frattempo stiamo lavorando le proposte da portare sul tavolo del governo ma anche alla Regione, in chiave assolutamente costruttiva. Visto che le risposte tardano ad arrivare, perché anche l’esenzione dell’Irpef che prima comunque non c’era va solo a rimandare di un anno il problema. Non avete le soluzioni? – incalza Fulgenzi – Ve le offriamo noi perché ora siamo un gruppo organizzato. Ora che noi produttori marchigiani ci siamo uniti abbiamo messo insieme molte idee e dalle migliori e più percorribili tireremo fuori una sorta di manifesto da presentare a chi prende le decisioni". Tra i nodi, il rincaro di carburanti e materie prime, un margine sempre più ridotto delle imprese, "arrivato praticamente a zero".

Lorenzo Mezzanotte di Senigallia porta avanti l’azienda agricola e vitivinicola di famiglia, nata nel 1925. "Abbiamo sei dipendenti fissi e dieci stagionali – spiega – ma è diventato difficile mantenerli e abbandonare le terre. Viviamo grazie ai risparmi messi da parte negli anni passati. Non vogliamo bandiere politiche, né sindacali perché nessuno ci ha tutelato. Ci stiamo organizzando autonomamente, oggi qui siamo una settantina, sul territorio di Senigallia per 7-8 proposte concrete volte a salvare un patrimonio agricolo, enogastronomico e la salute di tutti noi. Noi utilizziamo solo prodotti consentiti dal ministero della Salute, all’estero da dove poi vengono importati i prodotti, non è così per tutti. Chiediamo solo parità di trattamento".