La protesta degli studenti. Savoia Benincasa al freddo: "Basta, facciamo sciopero"

Un guasto all’impianto di riscaldamento sta creando parecchi problemi. La dirigente: "La Provincia ci ha promesso che il danno sarà presto riparato".

La protesta degli studenti. Savoia Benincasa al freddo: "Basta, facciamo sciopero"
La protesta degli studenti. Savoia Benincasa al freddo: "Basta, facciamo sciopero"

Bufera al Savoia Benincasa: studenti al freddo da un mese. I ragazzi minacciano lo sciopero. È quanto sta accadendo nell’istituto di via Marini. Gli alunni di diverse classi stanno assistendo da svariate settimane alle lezioni al freddo. La situazione va quindi avanti da tempo, con i genitori degli alunni che sono infuriati quanto i loro figli. Stando a quanto raccontano al Carlino, "è da novembre che il riscaldamento di una parte del plesso dell’istituto è spento" a causa di un guasto. I ragazzi, per cinque ore di fila, sono quindi costretti a restare in classe, al freddo, con maglioni, giacconi e cappotti. Alcuni si portano coperte e scialli da casa per ripararsi dal freddo e affrontare così le basse temperature di un novembre che sembra già pieno inverno. Dalle 8 alle 13 (salvo rientri pomeridiani), sempre la stessa storia.

La dirigente, Maria Alessandra Bertini (nella foto), contattata dalla nostra redazione, fa sapere: "La situazione non dipende da noi ed è stata segnalata già diverse volte alla Provincia. Ieri ci è arrivata la Pec con cui si diceva che il danno sarebbe stato ripristinato nel giro di breve tempo, forse già oggi", spiega la preside. Intanto, gli alunni, qualora il guasto non verrà ripristinato nel giro di 24 ore, annunciano lo sciopero. Le chat dei genitori sono impazzite, così come quelle dei ragazzi, che però preferiscono l’anonimato per ovvie ragioni di riservatezza: "È l’unico modo per far valere i nostri diritti, non sappiamo più cosa fare".

In tanti, in questi giorni, si sarebbero rivolti alla segreteria, sia alunni sia famiglie. E infatti la prof Bertini conferma tutto. Ma è la ditta della Provincia che dovrebbe intervenire, coi suoi tecnici. "Ci sono oltre 40 metri di tubatura danneggiata", riflette la dirigente. Ad essere coinvolta, sarebbe l’ala destra del Benincasa, che ospita moltissime classi di uno degli istituti più frequentati del capoluogo: c’è l’indirizzo linguistico, il tecnico economico e il turistico. "Con tutte le tasse che paghiamo, compresi i contributi volontari da destinare alla scuola, perché gli organi competenti non si fanno sentire a dovere con la Provincia? Mio figlio si è ammalato perché oltre ad avere i termosifoni spenti si tengono le finestre aperte". E ancora: "Una volta, gli è stato detto che i tecnici non sarebbero intervenuti dato che il Benincasa a breve si trasferirà per la demolizione dell’edificio". Degli studenti avrebbero persino chiesto di "essere trasferiti nelle aule vuote con i termosifoni funzionanti (tipo l’aula Teal), ma Bertini risponde: "Le nostre classi sono tutte piene, non è possibile".

Nicolò Moricci