"La strada non c’è più. I parcheggi spazzati via: si troveranno soluzioni?"

Le villette di Marzocca, amate meta estiva, sono state colpite dall'erosione costiera. Residenti come Piero Coen esprimono preoccupazione per i danni subiti e chiedono soluzioni efficaci alle autorità competenti.

"La strada non c’è più. I parcheggi spazzati via: si troveranno soluzioni?"

Le villette di Marzocca, amate meta estiva, sono state colpite dall'erosione costiera. Residenti come Piero Coen esprimono preoccupazione per i danni subiti e chiedono soluzioni efficaci alle autorità competenti.

La schiera di civettuole villette che da Marzocca costeggiano il tratto di strada fino al confine con Marina, rappresentano dai tempi del dopoguerra una delle mete preferite dagli amanti del mare. Marchigiani e non. Scontato il pienone del periodo estivo, porte e finestre delle case spalancate già a primavera per i primi lavori riparatori, verniciature, potature, sistemazione degli infissi, cura del prato ecc.. Operazioni da tempo programmate ma difficili, se non impossibili, da realizzare in questi giorni. "Conosco la zona (compresa nel tratto tra i ristoranti Heidi e A.B. ndr) perché mia figlia ha acquistato anni fa un piccolo appartamento – racconta Piero Coen, anconetano di nascita, jesino d’adozione una autentica istituzione nel mondo del basket per i trascorsi da giocatore e allenatore – la scena che si è presentata ai nostri occhi l’altro giorno aveva qualcosa di apocalittico, il tratto di spiaggia davanti alla abitazione di mia figlia letteralmente spazzato via dalla furia delle onde, in pochi minuti l’acqua era arrivata oltre la strada fino a lambire il muretto di casa.

Ci siamo spaventati, voragini, detriti da tutte le parti, poche volte mi era capitato di assistere a disastri di questa portata". Una situazione al limite, anzi ben oltre ogni limite, dove l’uomo, per una volta, è solo ‘parzialmente’ colpevole. E se non altro va dato atto alle autorità competenti di non avere lesinato risorse e interventi anche in tempi recenti. "Da profani, con altri residenti della zona – spiega Coen - avevamo pensato che una ventina di giorni fa fosse stata finalmente trovata la soluzione più idonea con il nuovo spostamento e un diverso posizionamento della scogliera. Purtroppo è successo il contrario, invece che migliorare la situazione è addirittura precipitata con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, la spiaggia non esiste più, l’erosione si è ampliata, la strada e i parcheggi sono stati danneggiati in alcuni punti irreparabilmente. E adesso siamo qui a chiederci se mai si riusciranno a trovare valide e durature soluzioni alternative perché quelle messe in pratica finora purtroppo hanno prodotto solo l’effetto opposto".

g.a.