L’allarme cinghiali Cane aggredito in un orto "Poteva ferire mio padre"

L’ungulato di oltre un quintale ha attaccato nella zona residenziale alle Grazie "L’ha caricato senza motivo ferendolo al ventre. Basta, bisogna fermarli".

L’allarme cinghiali  Cane aggredito in un orto  "Poteva ferire mio padre"

L’allarme cinghiali Cane aggredito in un orto "Poteva ferire mio padre"

di Marina Verdenelli

Era con il suo padrone, nell’orto di casa, quando un cinghiale adulto è arrivato correndo, arrivandole addosso con tutta la sua potenza e il suo peso, oltre un quintale. Poi lo squarcio con le zanne, alla pancia e al fianco sinistro. "Se non ci fosse stato mio padre a portarla via ora la nostra Zoe sarebbe morta". Zoe è una femmina di lupo tedesco, di sette anni, che venerdì scorso è stata assalita da un cinghiale maschio, in via Colleverde, dove abita con i suoi padroni in una abitazione che si affaccia sulla bretella dell’asse nord-sud. Un quartiere residenziale, alle Grazie, dove i cinghiali si sono impossessati del vicino parco pubblico, quello di Villa Beer. Fino a prima non era mai accaduto che un ungulato di quella zona aggredisse in maniera violenta un cane, apparentemente senza motivo.

"Zoe era con mio padre – racconta il figlio dell’uomo che ha assistito alla scena, un ingegnere di 47 anni, anconetano, e che chiede di rimanere anonimo per non avere ritorsioni – quando è spuntato il cinghiale, non c’erano cuccioli, era un esemplare maschio, da solo. Lui l’ha subito caricata, ferendola al ventre. La nostra cagnolina è dolcissima e mite, è rimasta lì, ha il senso della territorialità e probabilmente ha avvertito il pericolo per mio padre quindi non ha pensato a fuggire. Se non era per mio padre che l’ha abbracciata e poi l’ha portava via il cinghiale l’avrebbe finita. Adesso preghiamo che si riprenda ma ha ancora la febbre". Zoe è stata portata subito da un veterinario che le ha cucino il taglio che la zanna del cinghiale le aveva fatto, facendole perdere molto sangue, in due punti.

"Il cinghiale è entrato in una proprietà privata – continua il figlio del proprietario – è vero che in quel tratto l’orto non ha un recinto ma lì siamo al confine con un’area scoscesa. Ad ogni modo non è giustificabile che arrivi un cinghiale, siamo in un centro abitato, con bambini, poteva caricare anche una persona vista la violenza con cui ha assalito il nostro cane. La presenza dei cinghiali in città ha fatto spesso ridere ma ormai credo che non ci sia più nulla di comico. Bisogna fermarli. Il veterinario ci ha informati che anche a Pietralacroce c’è stata un’altra cagnolina aggredita da un cinghiale, nelle stesse modalità di Zoe. Non è quindi un fatto tanto isolato. Questo nostro avrà pesato almeno 120 chili, era più grosso del nostro cane. Adesso speriamo che Zoe guarisca presto".