L’altro fronte. Fantoccio appeso ai trattori in marcia: "Siamo strozzati"

Questa volta la manifestazione si è tenuta a Osimo "Leggi severissime per chi produce il made in Italy".

L’altro fronte. Fantoccio appeso ai trattori in marcia: "Siamo strozzati"
L’altro fronte. Fantoccio appeso ai trattori in marcia: "Siamo strozzati"

Un centinaio di trattori, facendo seguito ai sit-in e cortei partiti da giorni in tutta Europa, si sono ritrovati ieri già alle 5 della mattina accanto alla rotatoria di via Linguetta, non distante dalla sede nazionale della Lega del Filo d’Oro di Osimo, per protestare da tutta la provincia e anche dal Maceratese. Una manifestazione spontanea e trasversale fatta di tanti agricoltori, stanchi, mossi dal passaparola partito da Michele Pirani, uno degli organizzatori. Sono rimasti fermi per un po’ con gli striscioni, bandiere tricolori e persino un fantoccio attaccato al braccio di una macchina agricola, quasi "strozzato dalle normative", poi si sono messi in marcia, in corteo, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul sostegno all’agricoltura e una transizione ecologica che sia graduale, che non penalizzi gli imprenditori agricoli, specialmente i più piccoli, stretti tra la morsa di spese in aumento per la produzione e guadagni sempre più risicati dalle vendite.

Il primo corteo è partito proprio da Padiglione ed è arrivato a Passatempo con applausi di gente in strada e clacson di vicinanza e solidarietà di automobilisti e camionisti. "E’ la risposta di un settore, quello dell’agricoltura, che viene ignorato per certi versi e di cui ci si ricorda solo per rendere sempre più complicato lo svolgimento dell’attività agricola – ha detto Alberto Maria Alessandrini (consigliere comunale) di Santa Paolina farm – Tutte le normative degli ultimi 15-20 anni non sono state orientate a produrre di più e meglio, a dare più possibilità con infrastrutture e filiere, con interventi sul mercato per far tornare a essere redditizio il settore, ma al contrario c’è un’Europa che ci considera un inquinatore seriale, che incentiva se l’agricoltore abbandona i campi. Non può essere questa la risposta".

"Sono politiche europee più cucite sui Paesi nord europei che sui mediterranei. Non funzionano – ha detto Pirani -. Chiedono ad esempio di abbassare le percentuali di sostanze chimiche da usare ma non c’è un’alternativa, piuttosto l’obbligo di lasciare terreni incolti. Protestiamo per l’eccessiva burocrazia, i costi maggiori, leggi severissime per chi produce il made in Italy che viene sfruttato in tutto il mondo e i prezzi calmierati dai mercati esteri".

Nel pomeriggio i trattori si sono spostati verso la zona del San Carlo, in città, con due cortei. Inevitabili i disagi alla viabilità, i mezzi pesanti infatti non procedevano oltre i 30 chilometri orari.

Silvia Santini