L’aurora boreale sul mare: "Quello scatto per caso, così supero la disabilità"

Il racconto dell’autore, Valerio Ballarini: pensavo fossero luci di una nave "Poi ho scoperto tutto su internet e ho provato una gioia indescrivibile".

L’aurora boreale sul mare: "Quello scatto per caso, così supero la disabilità"
L’aurora boreale sul mare: "Quello scatto per caso, così supero la disabilità"

Ancona, 14 novembre 2023 – È uno scatto mozzafiato, quello di Valerio Ballarini. Un cielo rosso dovuto a un fenomeno rarissimo alle nostre latitudini, l’aurora boreale vista da Ancona.

L’incredibile evento è stato immortalato da un anconetano sulla strada che conduce a Portonovo. In quell’immagine scura, ma chiarissima, è ben visibile l’Orsa Maggiore, sopra "il monte dei Corvi, un punto che si trova al di sopra del Trave". "Lì per lì – osserva Ballarini –, pensavo al passaggio di una nave, non credevo di ritrovarmi immerso in un fenomeno così inusuale".

L’emozione

Poi, la scoperta andando a cercare su Internet quel bagliore rosso in un cielo nero scuro. "L’emozione a quel punto è stata davvero tanta", conferma il 44enne. "Ho scattato la foto domenica 5 novembre, alle 18.20 circa, dal belvedere sopra Portonovo, dove (per intenderci) si trova il balconcino che dà sul mare, con tanto di panchina. Ho scattato con la mia Nikon Z5, obiettivo 17-28, a 17 mm, con un’apertura di 2.8 a trenta secondi". Valerio Ballarini, in pochi secondi, ha realizzato diversi scatti in sequenza. Poi, è tornato a casa e li ha postati sui social.

Su Facebook, ad esempio, ha fatto il pieno di like. E come poteva essere diversamente? Non capita tutti i giorni di ammirare l’aurora boreale dalla costa adriatica. Anzi, per vederla, c’è un vero e proprio turismo. Si arriva fino in Norvegia per uno spettacolo simile. "Guardi, le dico la verità. Di emozioni, lì per lì, nessuna. Ho pensato si trattasse di una nave di passaggio. Ero lì per caso, si figuri. Tornavo a casa da una camminata a Portonovo con la mia fotocamera – racconta ancora Ballarini –. Ho realizzato tutto dopo, quando ho inserito la scheda Sd nel pc e mi sono comparsi i primi articoli sul feed delle notizie. A quel punto, l’emozione è stata tanta, qualcosa di indescrivibile".

La fotografia e la disabilità 

Ballarini, che è originario di Camerano, è impiegato alla Global (azienda di arredamento). "La passione per la fotografia mi accompagna da sempre – dice ancora –. Di solito, scattavo in automatico, ma dopo il mio primo corso di fotografia con Antonello Mariotti ho appreso delle tecniche più avanzate. Con lui, facciamo spesso delle passeggiate fotografiche e shooting. Personalmente, uso sempre il cavalletto". "Vede – riflette Ballarini –, per me che sono affetto da una tetraparesi spastica ´scattare´ è un modo per superare la disabilità e per dimostrare che c’è molto altro rispetto alla sofferenza. Ci sono le amicizie, le passioni, i bei momenti". E lo scatto dell’altro giorno è certo uno di questi.