Lavori bloccati da 3 anni a Serra San Quirico: il rebus della scuola in Consiglio

I genitori della scuola di Serra San Quirico chiedono al Consiglio di risolvere la questione dei lavori di efficientamento sismico fermi da quasi tre anni. Il sindaco valuta una proposta alternativa. Martedì, il Consiglio discuterà delle mozioni presentate.



Lavori bloccati da 3 anni a Serra San Quirico: il rebus della scuola in Consiglio
Lavori bloccati da 3 anni a Serra San Quirico: il rebus della scuola in Consiglio

Lavori di efficientamento sismico alla scuola "Don Mauro Costantini" di Serra San Quirico fermi da quasi tre anni: la questione martedì tornerà in Consiglio, dove annunciano la loro presenza anche i genitori arrabbiati. Nei giorni scorsi, il sindaco Tommaso Borri ha risposto alle richieste del prefetto Darco Pellos, a cui si erano rivolti i genitori delle nuove classi prime, arrabbiati per lo spostamento delle classi all’ex Cag, nel condominio di via Capitini. Il primo cittadino e il dirigente comunale avrebbero ricostruito per iscritto al prefetto quanto accaduto in due anni e mezzo di cantiere fermo. Ma genitori e opposizione sono sul piede di guerra: il sindaco Borri starebbe valutando una proposta alternativa, che presto dovrebbe essere illustrata a genitori e dirigente scolastica. Alcuni genitori hanno chiesto di poter adeguare l’ex centro sociale della frazione Sasso e di spostare qui i piccoli della scuola dell’infanzia di Castellaro, così da riunire a Borgo Stazione tutti i bambini della primaria. Una soluzione che, per Borri, necessiterebbe di uno stanziamento di 25mila euro, circa la metà secondo i genitori, che pure hanno interpellato delle ditte. Martedì, il Consiglio tornerà a discutere della questione alla presenza dei genitori. All’ordine del giorno una mozione del consigliere di opposizione Angelo Cuicchi, che chiede anche di fare chiarezza sull’appalto e il progetto bloccato. "I genitori della primaria – si legge nella mozione – chiedono di spostare tutti i bambini nella sede di Borgo Stazione, in quanto all’interno del plesso ci sono cinque classi per accogliere tutti insieme gli alunni e la sede chiamata "temporanea" di via Capitini non rispetta nessuno dei punti descritti nella norma sull’edilizia scolastica". La mozione chiede quindi al Consiglio di "accogliere le istanze dei genitori, per lo sviluppo armonico delle competenze dei figli, nonché delle socializzazioni dell’infanzia". Una seconda mozione di Fabrizio Giuliani e Debora Pellacchia del gruppo consiliare Officina Civica "impegna sindaco e giunta a provvedere immediatamente all’approvazione del preventivocomputo metrico per i lavori di sistemazione dell’edificio sito in Sasso (ex centro sociale e prima scuola, ndr), invitando lo stesso a procedere, con urgenza, all’affidamento dei lavori per iniziare l’anno scolastico della scuola d’Infanzia, nella sezione di Castellaro, in questi locali".