Le battaglie ai furbetti: "Oltre 200mila euro di rimborsi dai contenziosi telefonici"

Il bilancio di un anno di attività svolta dal comitato di controllo in diversi settori

Le battaglie ai furbetti: "Oltre 200mila euro di rimborsi dai contenziosi telefonici"
Le battaglie ai furbetti: "Oltre 200mila euro di rimborsi dai contenziosi telefonici"

Aiutare i ragazzi a comprendere i rischi dei social e la pericolosità di azioni come il cosiddetto revenge porn, ma aiutare anche gli utenti nei contenziosi con i gestori delle compagnie telefoniche. E poi il controllo sulle emittenti soprattutto in relazione alla par condicio in tempi di elezioni. Sono questi i tre principali campi di azione del Corecom, quelli che hanno tenuto maggiormente impegnato l’organismo anche lo scorso anno, anno su cui lo stesso Corecom ha fatto il punto ieri mattina al Palazzo delle Marche, presenti Dino Latini, presidente dell’assemblea legislativa, il consigliere Mirko Bilò, la presidente del Corecom, Cinzia Grucci, e l’avvocato Massimo Iacopini, componente dell’organismo.

Sono stati proprio Dino Latini e Mirko Bilò a spiegare l’importanza dell’attività svolta dal comitato di controllo nei diversi settori, "soprattutto nella realtà attuale dove il saper comunicare è sempre più determinante". Il primo settore d’intervento, definito media education, è stato illustrato dalla presidente Cinzia Grucci: "Si tratta di un’attività in parte delegata da Agcom in parte funzione propria di Corecom che deriva da una legge regionale del 2018 che affidava alla competenza del Corecom anche il monitoraggio delle attività degli adolescenti in tema di cyberbullismo, di sexting e di pornografia online. Soprattutto l’attività del revenge porn è stata segnalata dalla Polizia di Stato come un’emergenza. I casi sono aumentati tantissimo soprattutto tra i giovanissimi. Un segnale che ci impone di sensibilizzare i ragazzi su un utilizzo prudente della rete. Così come nel caso dell’intelligenza artificiale. Lo scorso anno abbiamo realizzato diversi progetti destinati a sviluppare nei giovani uno spirito critico, soprattutto nell’approccio con la notizia e nella verifica delle fonti".

Tra le iniziative c’è stato anche l’incontro su "Il vero e il falso nel mainstream e in rete. Young generation" con la partecipazione di trecento studenti delle scuole superiori della provincia di Ancona. L’incontro ha permesso anche di effettuare un sondaggio anonimo e facoltativo sulle abitudini e le scelte di navigazione dei giovani.

La presidente Grucci si è anche soffermata sull’emittenza televisiva locale. "Il monitoraggio – ha precisato – viene svolto dal Corecom, su delega dell’Agcom per quanto concerne gli obblighi di programmazione, la garanzia dell’utenza inclusa la tutela dei minori, la comunicazione commerciale audiovisiva e il pluralismo sociale e politico". Per tre emittenti sono stati rilevati problemi relativi al pluralismo politico istituzionale ed è stata inviata loro una segnalazione che servirà da monito per il futuro, ma nessuna sanzione o preavviso.

Sulle conciliazioni e le definizioni delle controversie tra utenti e compagnie telefoniche la relazione di Massimo Iacopini: nel 2023 al Corecom sono pervenute 1810 istanze di conciliazione, di cui 1161 concluse con esito positivo per un valore complessivo di oltre 175mila euro, 208 le istanze di definizione delle controversie per un totale di circa 43mila euro.

Giuseppe Poli