Le "Geografie musicali" della Form tornano con un ‘Viaggio sul Reno’

Il nuovo programma dell'Orchestra Filarmonica Marchigiana, intitolato 'Viaggio sul Reno', porta il pubblico in Europa centro-occidentale con musicisti di livello internazionale. Il concerto include opere di Brahms e Schumann, diretto da Luigi Piovano e con il pianista Boris Petrušanskij. Imperdibile appuntamento per gli amanti della musica classica.

Le "Geografie musicali" della Form tornano con un ‘Viaggio sul Reno’

Torna sul podio Luigi Piovano

Le ‘Geografie Musicali’ della Form portano il pubblico nell’Europa centro-occidentale, nel cuore del vecchio continente. Il nuovo programma dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana si intitola infatti ‘Viaggio sul Reno’. Il concerto prevede una prova generale aperta al Teatro La Nuova Fenice di Osimo domani (ore 21), il debutto ufficiale venerdì (ore 21) al Teatro La Fenice di Senigallia e le repliche di sabato (ore 21) al ‘Pergolesi’ di Jesi e di domenica (ore 17) al Teatro Gentile di Fabriano.

Torna sul podio un musicista di livello internazionale, Luigi Piovano, primo violoncello dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto.

Sul palco insieme alla Form ci sarà il pianista russo Boris Petrušanskij, l’ultimo allievo di Heinrich Neuhaus. Il pianista moscovita rappresenta una sorta di icona della grandissima tradizione pianistica russa.

Una tradizione vivente che vanta un rapporto strettissimo con il nostro Paese, al punto che si può considerarlo italianizzato a tutti gli effetti, visto che da quasi 35 anni Petrušanskij insegna stabilmente all’Accademia Pianistica Internazionale "Incontri col Maestro" di Imola. ‘Viaggio sul Reno’ inizia dal Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in si bemolle maggiore, Op. 83 di Johannes Brahms. Per la sua difficoltà tecnica viene considerato uno dei più difficili di tutto il repertorio concertistico; fu terminato nel 1881 mentre il compositore tedesco trovava a Pressbaum, vicino Vienna. Eseguito per la prima volta a Budapest, fu un successo di pubblico che successivamente si estese anche nei paesi di lingua e cultura tedesca.

Dopo Brahms si passa a Robert Schumann con la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore, Op. 97 "Renana", composta nel 1850 mentre il musicista viveva a Düsseldorf, città tedesca situata sulle rive del Reno, dove era stato nominato direttore municipale della musica. Viene di fatto considerata l’ultima sinfonia composta da Schumann ed è probabilmente la più amata delle quattro Sinfonie, la più unitaria e compiuta nel suo pensiero creativo.

Fin dal primo movimento traspare l’interesse del musicista per l’effetto pittorico e il desiderio di evocare l’atmosfera dell’amata terra renana. Biglietti in vendita nei teatri coinvolti e su www.vivaticket.it. Info: 071 206168 e info@filarmonicamarchigiana.com.