CronacaLe istituzioni a ’casa’ dell’agricoltura bio

Le istituzioni a ’casa’ dell’agricoltura bio

Le istituzioni a ’casa’  dell’agricoltura bio
Le istituzioni a ’casa’ dell’agricoltura bio

L’agricoltura biologica conservativa "attenzionata" dalle Istituzioni. E così, gli scorsi giorni, Arca Benefit ha ricevuto presso l’azienda Fileni di Falconara la visita di alcuni funzionari della Regione Marche, del Ministero dell’Agricoltura e della Commissione Europea: il sopralluogo è stato organizzato in seguito all’interesse mostrato dai tre Enti per approfondire il progetto Agribiocons in Italia, selezionando Arca come rappresentante regionale per questo tipo di agricoltura. L’agronomo di Arca Simone Tiberi ha guidato i presenti in un appezzamento di terreno diviso in due parti, una coltivata in regime biologico tradizionale (in cui si impiega l’aratura e non si utilizzano le cover crops) e l’altra in regime bio conservativo (in cui si utilizzano le cover crops e si applica la minima lavorazione), spiegando come la presenza di colture di copertura, o cover crops, generi enormi benefici al suolo e all’ambiente. "Le cover crops - ha fatto notare - forniscono numerosi servizi ecosistemici, come l’apporto di sostanza organica al suolo e l’azione di protezione del suolo da fenomeni erosivi". "Il progetto Arca – ha sottolineato il presidente Arca Bruno Garbini – è nato dal mio amore per questo territorio, per queste colline così fragili, facendo diventare il cibo il motore della loro rigenerazione e di quella ambientale partendo dal suolo"