Le morde i glutei al bar: 59enne a processo

I fatti risalirebbero al 2022, ma la difesa respinge ogni accusa. La donna avrebbe subito avances e richieste di sesso: udienza rinviata

Le morde i glutei al bar: 59enne a processo
Le morde i glutei al bar: 59enne a processo

Era in prova in un bar e il titolare avrebbe approfittato più volte della sua posizione per palpeggiarla, farle proposte a sfondo sessuale e persino morderle un gluteo. A subire tutto questo è stata una 40enne a cui poi non è stata fatta nessuna assunzione. Il datore di lavoro però ora rischia di finire a processo per violenza sessuale e lesioni. L’uomo, un barista fabrianese di 59 anni, ieri doveva affrontare l’udienza preliminare davanti alla giudice Francesca De Palma, dopo che la Procura aveva chiesto per lui il rinvio a giudizio, ma l’udienza è stata rinviata al 7 maggio per un problema tecnico delle aule. L’imputato, difeso dall’avvocato Vincenzo Carella, respinge le accuse. Non avrebbe mai sfiorato quella donna che si sarebbe solo voluta vendicare di un contratto di lavoro non andato a buon fine. La denuncia al commissariato risale a tre giorni dopo l’ultimo fatto, quello del morso. Stando alle accuse, la 40enne era stata presa al bar per fare tre giorni di prova, a settembre del 2022. Il primo giorno il titolare avrebbe fatto apprezzamenti sulla sua bellezza, con diversi complimenti. Il secondo avrebbe allungato le mani, palpeggiandole le natiche mentre lei si trovava al bancone del bar a lavorare. La 40enne lo avrebbe respinto dicendogli di non permettersi mai più. Il titolare però avrebbe proseguito con chiari inviti a fare sesso con lui, o gliela avrebbe fatta pagare. Arrivata al terzo giorno, era il 10 settembre ’22, la donna si è sentita mordere il gluteo dal proprietario che si era chinato mentre lei era davanti alla macchinetta del caffè a preparare le tazzine. Un morso ben definito, con una presa insistente tanto da lasciarle il segno. Dopo quel fatto la 40enne aveva lasciato il bar, non si era vista fare il contratto. Dopo 3 giorni si è presentata in Commissariato per denunciare il barista. A supporto ha portato un certificato dell’ospedale di Fabriano, dove si era recata per far vedere il morso alla natica. I medici le avevano dato 7 giorni di prognosi. La donna ha indicato anche un testimone che sarebbe stato presente ai fatti: è un cliente, visto che i palpeggiamenti, le proposte spinte e tutto il resto sarebbero avvenuti durante l’orario di lavoro. Il testimone però non avrebbe visto questi comportamenti eccessivi del titolare. Il bar è ancora attivo a Fabriano e si è avvalso di altro personale femminile. La donna ieri non era presenta in udienza con nessun avvocato, ma farà in tempo a presentarsi all’udienza di maggio nel caso voglia costituirsi parte civile. La difesa non ha annunciato richieste di procedere con riti alternativi.