L’impresa del frate francescano: "I miei 800 presepi da tutto il mondo"

Sono esposti in diverse chiese della città. "Li ho raccolti nelle mie tante missioni e oggi li ho donati"

L’impresa del frate francescano: "I miei 800 presepi da tutto il mondo"

L’impresa del frate francescano: "I miei 800 presepi da tutto il mondo"

A raccontarlo, non ci si crede: ben 800 presepi provenienti da tutto il mondo esposti nelle chiese di Ancona. È questa l’incredibile impresa delle Opere caritative francescane, resa possibile grazie all’intuito eccezionale di padre Nicola Iachini, dell’ordine dei frati minori delle Marche. Originario di Acquasanta terme (Ascoli), il frate francescano si trova oggi nel convento di Monteprandone. È da qui che l’85enne, raggiunto al telefono dal Carlino, ci spiega com’è nata l’iniziativa: "Sono stato 41 anni in Belgio, anche se avrei dovuto rimanerci per poco tempo. Prima, ero viceparroco in via Astagno – spiega lui – Dopo il terremoto, ho vissuto 5 mesi in tenda con i parrocchiani e poi ho scelto il Belgio. Volevo andare lì, dove tanti minatori italiani erano morti, compreso mio padre". Il papà di fra Nicola morì di silicosi, come quasi tutti coloro che lavoravano in miniera: "Era questa la loro fine, una polvere che ti blocca i polmoni e che ti fa mancare il respiro. Io volevo andare là, tra i minatori". In Belgio, Nicola resterà per 41 anni. E durante le sue missioni in giro per il mondo raccoglierà tanti (ma davvero tanti!) souvenir. Ecco, non si trattava delle classiche calamite da attaccare al frigorifero, ma di presepi. Sì, avete capito bene: presepi: "Alcuni li compravo, altri mi venivano regalati. Quando sono arrivato in Belgio, si parlava solo di ´Babbo Natale´ e di alberi natalizi. Nessuno parlava di Gesù Bambino, fui io ad iniziare". Nicola continua a viaggiare: Stati Uniti, Taiwan, Ucraina, Russia, Portogallo, Alaska, Equador, Canada e chi più ne ha più ne metta. Raccoglie una marea di presepi e ben presto perde il conto: "Sono arrivato a 800 – dice soddisfatto lui dall’altra parte del telefono – Quando stavo in Belgio, li ho esposti a Koekelberg. In quell’occasione, vennero 30mila visitatori. A Parigi, ne vennero 25mila. Parlai di questa cosa con la regina del Belgio, che mi incoraggiò a continuare".

Di fra Nicola scrissero tutti: le tv e i giornali belga dell’epoca lo osannarono. Padre Iachini divenne conosciutissimo, tanto che il sindaco di Sambreville, una cittadina del Belgio, lo fregiò del titolo di ´cittadino benemerito´: "Mi disse che eravamo solo in tre ad avere ottenuto questo riconoscimento", ricorda orgoglioso lui. Poi, il ritorno in Italia: "I piccoli presepi li ho esposti diverse volte nel chiostro di Monteprandone, ma ora dicono sia inagibile per via del terremoto di 4 anni fa. Non so se sia vero, ma è un peccato. Li ho dunque donati a Luca Saracini, direttore generale delle Opere caritative francescane".

"I presepi sono ora esposti in vari punti di Ancona – fa Saracini – nelle chiese di San Francesco alle Scale e di Santa Maria della Piazza, ma anche a Varano, Montacuto, Candia, Sappanico, Gallignano e Montesicuro. Al Poggio e a Massignano non è stato possibile per via della inagibilità di alcune chiesette".