Lo studente "spaziale". Lancio da record mondiale per il razzo-satellite: "Ha sorpreso anche noi"

Lucio Maria Rossi, 16 anni, del Volterra Elia l’ha progettato e costruito. Nella competizione CanSat ha raggiunto l’altezza di 2048 metri. "Le nostre previsioni erano di raggiungere quota 1500, è incredibile" . .

Lo studente "spaziale". Lancio da record mondiale per il razzo-satellite: "Ha sorpreso anche noi"

Lo studente "spaziale". Lancio da record mondiale per il razzo-satellite: "Ha sorpreso anche noi"

Un lancio da record mondiale per il razzo progettato e costruito dal giovanissimo anconetano Lucio Maria Rossi che nonostante i suoi 16 anni ha già ideato un suo brand, la LMR Technology. Lo studente, al terzo anno del Volterra Elia, lo scorso 8 ottobre a Molinella in provincia di Bologna è riuscito a raggiungere un’altitudine di ben 2048 metri: non era mai successo né in Italia né in Europa né in nessun altro continente che un razzo con a bordo un CanSat (un minisatellite grande come una lattina di Coca Cola) arrivasse tanto in alto. Doppio record oltretutto, visto che a livello nazionale la combinazione razzo e satellite (progettato questo dal team ATS Sciences Corporation, fondato dall’amico Tommaso Schiesaro) ha battuto il record che era detenuto dagli studenti universitari del Politecnico di Milano con il team Skyward.

Un grande orgoglio per Rossi che lo scorso maggio era volato con la squadra del Volterra Elia "Elios Rocketry" alla finale nazionale della competizione CanSat. Ma stavolta non si è trattato di una gara bensì di un raduno tra appassionati di Acme (Associazione Italiana di Modellismo Spaziale) durante il quale, a sorpresa, "Dubhe" (questo il nome del razzo) ha volato molto più in alto del previsto. "Le nostre previsioni erano di raggiungere i 1500 metri – racconta lo studente – e stiamo ancora studiando il perché siamo arrivati molto più in alto. Siamo certi che però i sensori non mentano e così abbiamo contattato la giuria ufficiale del Guinness World Record che tra qualche settimana ci darà il responso".

Un lavoro d’equipe portato avanti da due team di giovanissimi provenienti da tutta Italia. Da una parte Lucio con la sua LMR Technology, che offre servizi di lancio per questi micro-satelliti e in un futuro prossimo produrrà anche prodotti per il razzimodellismo (computer di bordo, componenti per razzi, paracadute ed altro). Dall’altro Tommaso ed ATS Sciences Corporation, una squadra di studenti Italiani tra gli 11 ed i 20 anni che da qui a 5 anni ha in programma di lanciare una serie di satelliti in grado di misurare l’inquinamento e l’atmosfera.

"Per ora riesco con i miei razzi a coprire altezze che vanno dai 200 ai 1550 metri – spiega Rossi – tutto dipende dall’aerodinamica, dal peso e dal motore che si monta. Deve essere un equilibrio perfetto". "Voglio ringraziare – continua – i ragazzi di ATS che hanno partecipato al lancio di domenica scorsa, senza il loro lavoro non avrei avuto un satellite da lanciare a bordo del mio vettore. Quindi un grazie a Tommaso Schiesaro, Alessia Cattin, Michelle Bovolenta, Leonardo Paoloni, Luca Busillo, Lorenzo Zampaolo e Nicolò Valenza".

La passione di Rossi per i razzi ha inizio nel 2015 quando aveva solo 8 anni: "Per Natale mio nonno mi regalò il primo kit di un razzo – racconta – e da lì non mi sono più fermato. Dal 2017 faccio parte di ACME, l’Associazione Italiana di Modellismo Spaziale. Il desiderio per il futuro? Studiare ingegneria aerospaziale e portare avanti il mio brand".