Ma i bagni pubblici al Guasco restano aperti con il contagocce

La gestione dei bagni pubblici ad Ancona è un problema: il servizio è limitato solo al weekend e l'amministrazione cerca di ridurre i costi. L'ipotesi di cedere la gestione ad Anconambiente è in corso.

Ma i bagni pubblici al Guasco restano aperti con il contagocce
Ma i bagni pubblici al Guasco restano aperti con il contagocce

I bagni pubblici e la loro gestione iniziano a diventare un problema. Al netto dell’appalto, ancora da aggiudicare, per apertura/chiusura e pulizia dei tredici bagni pubblici, c’è il caso di quello al Guasco, in cima allo Scalone Nappi, fondamentale per turisti e visitatori della cattedrale di san Ciriaco e del centro storico. Stiamo parlando dell’unico servizio fornito, ma purtroppo nel periodo invernale soltanto a chi arriva in città il sabato e la domenica. Dal lunedì al venerdì, stando a quanto ci ha riferito l’amministrazione comunale, quei bagni restano con la serranda abbassata e dunque nel raggio di tutto il centro storico non esiste un’alternativa per l’uso dei bagni pubblici, a parte quello dell’ascensore di Palazzo degli Anziani, in basso. Nelle scorse settimane abbiamo effettuato una serie di sopralluoghi e il servizio di Scalone Nappi è sempre rimasto chiuso, in un’occasione anche durante il sabato. L’amministrazione – succedeva alla precedente e adesso tocca a quella attuale – ha problemi nella loro gestione, ma parlando di attenzione al turismo, una priorità programmatica per la giunta Silvetti, tenere aperti gli unici bagni del centro storico soltanto di domenica pare un po’ poco. Sulla questione generale, invece, la giunta sta cercando di ottimizzare i costi di gestione di un servizio che ogni anno pesa per circa 220mila euro. Una cifra esorbitante, che l’assessore ai lavori pubblici, Stefano Tombolini, vorrebbe snellire. Per ora, è stata accantonata l’ipotesi di mettere i bagni a pagamento, ma serve un sistema per abbassarne i costi. L’ipotesi di cedere il servizio di gestione alla multiutility del Comune Mobilità&Parcheggi (pronta a diventare a breve Ancona Servizi ed Eventi) non sta andando in porto e adesso si tenta con l’altra partecipata del Comune, sebbene non al 100% come M&P, ovvero "Anconambiente".

p. cu.