Mancini divide le Marche "Immagine danneggiata Cambiamo testimonial" La Regione difende l’ex ct

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci propone di sostituire l'ex ct azzurro Mancini come testimonial turistico delle Marche con il campione olimpico Gimbo Tamberi. Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, sostiene che Mancini possa rappresentare al meglio la regione e aiutarla in altri mercati turistici.

Mancini divide le Marche  "Immagine danneggiata  Cambiamo testimonial"  La Regione difende l’ex ct
Mancini divide le Marche "Immagine danneggiata Cambiamo testimonial" La Regione difende l’ex ct

di Luigi Luminati

ANCONA

Il Mancini d’Arabia spacca le Marche. Nel giorno in cui l’ex ct azzurro debutta a Riad, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci mette nel mirino il suo ruolo di testimonial della Regione, per il passaggio alla guida della nazionale dell’Arabia Saudita a suon di dollari. "Brutta e triste la vicenda di Mancini e la nazionale. Ho letto molte scuse, quando in fondo è solo una questione di milioni, i tanti che intascherà per andare ad allenare l’Arabia Saudita". L’ultimo sindaco di peso del Pd contro la Regione conquistata tre anni fa dal centrodestra. "Io parlo senza ipocrisia: sappiamo bene che il calcio funziona così, ma la nazionale non dovrebbe essere trattata come un club. Gli azzurri sono il nostro orgoglio, rappresentano un forte senso di appartenenza popolare, qualcuno direbbe patriottismo. Mancini ha scelto di arricchirsi ulteriormente – sottolinea Ricci –, dando poca importanza alla sua immagine, che esce danneggiata da questa vicenda. Propongo alla Regione di recedere dal contratto che vede Mancini nostro testimonial turistico. Abbiamo bisogno di messaggi e testimonial positivi e unificanti, non divisivi".

Per dare volto e voce alla promozione turistica della Regione Mancini riceve un compenso di 290mila euro all’anno lordi. E Ricci lancia una contrapposizione di immagine tra Mancini e Gimbo Tamberi, oro nel salto in alto ai mondiali di Budapest. "Credo che l’immagine migliore nel mondo per le Marche sia quella di Tamberi, grande campione che ha compiuto un’impresa storica. Abbiamo bisogno di una Regione che salti più in alto, e stavolta la sostituzione dobbiamo farla noi: fuori Mancini, dentro Tamberi come testimonial unico delle Marche".

Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, corre a cercare di spegnere il fuoco della polemica e della contrapposizione tra Mancini e Tamberi. "Certo, avrei preferito, da sportivo, che Mancini restasse il ct della nazionale. In qualità di guida delle Regione, invece, resto convinto che Mancini possa rappresentare al meglio la nostra terra, lui che è profondamente legato alle Marche – dice Acquaroli –. Non solo. Ora che ricopre il ruolo di selezionatore della nazionale dell’Arabia potrà aiutarci anche in altri mercati turistici e non solo in quelli europei. Per noi Mancini ha un valore nel discorso complessivo dell’internazionalizzazione". Poi, Tamberi. "Anche con lui abbiamo stretto un legame per quanto riguarda i canali social, un accordo che sarà sempre più importante. La nostra è una piccola regione che riesce a esprimere tanti campioni". E ancora. "La scelta dei testimonial non deve dividere, o mettere in contrapposizione figure che amano le Marche – aggiunge Acquaroli – e si sentono profondamente marchigiane. Quando, nel febbraio 2021, abbiamo scelto Mancini, lo abbiamo fatto per l’attaccamento che ha sempre avuto per la regione e per accrescere l’immagine delle Marche nel mondo. Con questo spirito lo abbiamo voluto al nostro fianco, esattamente lo stesso con il quale abbiamo già da tempo intrapreso il progetto con Gianmarco Tamberi (testimonial social della Regione, ndr)". E Gimbo Tamberi, dal canto suo, coglie l’attimo. "Non posso che essere lusingato dalla proposta dei miei corregionali – ha scritto il campione in un post su Instagram –. Amo le Marche, mi alleno ad Ancona e adoro la mia terra. Ogni volta che gareggio nel mondo, sento di dover citare da dove vengo".