Max Giusti con il botto: "Ancona, divertiamoci. Ma se siete arrabbiati allora restate a casa"

Il comico romano di origini fermane presenta lo spettacolo di stasera "Con me anche una band, ma lasciare fuori Malgioglio sarà difficile".

Max Giusti con il botto: "Ancona, divertiamoci. Ma se siete arrabbiati allora restate a casa"
Max Giusti con il botto: "Ancona, divertiamoci. Ma se siete arrabbiati allora restate a casa"

Musica, comicità e balli scatenati fino alle ore piccole, finché ce n’è. E’ il menù che sarà servito in piazza Cavour questa sera, in una lunga maratona del divertimento che avrà come gran cerimoniere Max Giusti. A lui il compito di scandire il fatidico countdown che accompagnerà gli anconetani nel nuovo anno. E a lui, naturalmente il compito di preparare il secondo piatto, la comicità, in quello che si annuncia come un vero e proprio ‘Max Giusti Best of’. Il popolare artista, che arriva in città grazie alla Universal Events di Emanuel Pàstina, è fresco reduce da un viaggio a New York. Ma il passaggio dalla Grande Mela alla ‘piccola’ Ancona non sembra frenare il suo entusiasmo, già alle stelle. "Passando per Time Square l’altro giorno ho visto che stavano montando l’allestimento per il famoso Capodanno. Ora, non dico che Ancona possa competere con New York, ma facciamo vedere chi siamo! Venite, perché ci sarà da divertirsi. Se invece siete arrabbiati statevene a casa. Sarà una gran bella festa, anzi, un vero happening!".

Come inizierà?

"Entrerò cantando ‘Sotto il segno dei pesci’ di Venditti. In fondo io sono romano, anche se ho origini fermane. Quindi ci saranno delle spruzzate di marchigianità durante lo spettacolo. Volete che non ci scappi qualcosa in dialetto? O che non ci sia qualche saltarello? Ballerò anch’io, e anche Pupo, che canterà ‘Su di noi’".

E’ già stato ad Ancona?

"Sì, tanti anni fa sono stato proprio in piazza Cavour. Ancona è una città bellissima, non conosciuta da tutti. E mi piace il fatto che, come mi hanno riferito, verrà gente da tutta la regione. Anche questo significa essere un capoluogo".

A cui lei regalerà una specie di ‘meglio di’, vero?

"Non verrò disarmato, statene certi. Visto che ho solo un’ora di tempo proporrò il meglio del mio repertorio, le cose più ‘potenti’. Nessun monologo. In occasioni del genere, che poi sono le più belle, non c’è tempo. Di fronte a diecimila persone devi essere veloce".

E anche ‘sensibile’ alle richieste del pubblico?

"Beh certe cose non puoi non farle, anche volendo. Per dire, sarà difficile tenere Cristiano Malgioglio lontano dal palco. Comunque accetterò le richieste. Basterà che le urliate".

Gli Ex-Otago porteranno la musica, ma anche lei, visto che non sarà solo sul palco.

"Loro sono bravissimi, li ho conosciuti a ‘Quelli che il calcio’. Sì, con me ci sarà la Super Max Band, formata da quattro ottimi musicisti. Un pezzo dello spettacolo riguarderà il confronto tra la musica di una volta e la trap, fra l’approccio romantico della mia generazione e quello di oggi. Ai miei tempi dovevi fare la dichiarazione d’amore, adesso basta un like su Instagram. Ho ‘costruito’ qualcosa di molto carino".

E’ vero che tirerà in ballo anche un ‘nostro’ rapper?

"Sì, Fabri Fibra, che è di Senigallia. Che poi è strano... Sembra che viviamo in un mondo di benessere, eppure certi testi della trap sono molto duri. Per la generazione nata in un periodo penoso, subito dopo la guerra, il pezzo più di denuncia era ‘Rose rosse’ di Massimo Ranieri".

Ma dica la verità, alcuni trapper non esagerano un po’?

"No, adesso non voglio fare nessuna critica. Non è il momento. Festeggiamo l’ultimo dell’anno. Anconetani, voglio vedervi divertire".