Mercato delle Erbe. Due anni di passione, pronto per il centenario: "Ma abbiate pazienza"

I lavori di recupero e restauro della monumentale struttura partono lunedì. L’assessore Tombolini: "Sarà un cantiere flessibile per creare meno disagi".

Mercato delle Erbe. Due anni di passione, pronto per il centenario: "Ma abbiate pazienza"

Mercato delle Erbe. Due anni di passione, pronto per il centenario: "Ma abbiate pazienza"

Al via lunedì mattina i lavori per il recupero e il restauro del Mercato delle Erbe. La struttura in stile liberty, vincolata dalla Soprintendenza dei beni culturali, verrà riconsegnata alla città e agli anconetani nella prima metà del 2026, esattamente nel centenario dell’inaugurazione dello splendido edificio in ferro e vetro. Passato dal Bando per la Rigenerazione Urbana al Pnrr, il Mercato delle Erbe è una delle prime, grandi opere di ristrutturazione cittadina messe in atto nell’ambito del Next Generation EU. Serviranno complessivamente 5,8 milioni di euro, tutti finanziati con fondi Pnrr. Un primo step dei lavori è previsto a settembre 2024 dove i lavori dovranno aver raggiunto l’obiettivo del 30% del totale, fino al capitolo finale: cantiere consegnato e opera rendicontata entro il 31 marzo 2026.

Alla fine i commercianti del mercato hanno deciso di restare tutti all’interno della struttura durante i due anni del cantiere, soluzione preferita al frazionamento delle attività in vari siti. Un percorso virtuoso quello del Mercato delle Erbe, partito con la vecchia amministrazione che ha inserito il sito nelle due fonti di finanziamento e portato a termine la parte progettuale, ora portato avanti dalla nuova giunta e nello specifico dall’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini. Dello stesso ‘pacchetto’ passato da Rigenerazione Urbana a Pnrr fanno parte il PalaVeneto, la biblioteca comunale, la pinacoteca e la Mole Vanvitelliana.

Questo è sicuramente l’intervento più importante perché riguarda un simbolo culturale, commerciale e monumentale di Ancona pronto a cambiare faccia e a diventare un contenitore straordinario. Prima però ci sono dei lavori da fare. Saranno due anni di passione per operatori commerciali dentro e fuori dell’area mercatale, ma anche per i residenti: "Chiediamo agli anconetani tutti di avere pazienza, sappiamo che l’intervento sarà impattante per certi versi e per questo motivo abbiamo preso tutte le misure possibili per lenire i disagi, disponibili all’ascolto delle problematiche in corso d’opera. Adotteremo una gestione flessibile anche sul fronte dei rischi ambientali – sono state le parole del titolare dei Lavori pubblici, Stefano Tombolini – tra rumori e polveri sottili, cercando di impattare il meno possibile. Le opere vanno fatte e purtroppo ciò comporta dei problemi collaterali e noi a questi abbiamo pensato. Speriamo davvero nella sensibilità di tutti".

In effetti dalla mattinata dell’8 gennaio l’area attorno al Mercato delle Erbe sarà off limits per i veicoli, con una serie di pannelli montati per chiudere l’accesso nei punti cardine, da via Marsala a via Carducci fino a via Magenta, la parallela di corso Mazzini a monte del mercato. In via Carducci fino alla fine di gennaio saranno giornate di autentica passione vista la concomitanza del cantiere alla Corte d’Appello che vedrà un costante afflusso di mezzi pesanti lungo la breve e stretta strada che sbuca in piazza Roma. Molto importante sarà la presenza della polizia locale e ieri durante la presentazione dell’opera il comandante Marco Caglioti ha illustrato il servizio e i dettagli dell’ordinanza, rinnovabile, per i permessi e le deroghe alla sosta, al carico e scarico e via discorrendo. Nella squadra tecnica dei lavori pubblici oltre a Tombolini e al dirigente dei lavori pubblici, l’ingegner Stefano Capannelli, la responsabile del procedimento sarà l’architetto Viviana Caravaggi Vivian, il direttore dei lavori l’architetto Paolo Castelli, mentre la progettazione architettonica e quella strutturale e impiantistica saranno seguite dallo studio tecnico Gruppo Marche e da Alessandra Lenzi. Saranno necessari, come da contratto, 730 giorni di lavoro.