Negozi etnici nel mirino, pioggia di sanzioni

Sette esercizi multati da commissariato, polizia locale e ispettori Ast. Sporcizia e irregolarità in tre kebab tra San Giuseppe e Prato

Negozi etnici nel mirino, pioggia di sanzioni

I controlli della polizia in un kebab cittadino

Giro di vite sulle attività commerciali della città: sette le attività sanzionate da commissariato, polizia locale e ispettori Ast solo per restare agli ultimi venti giorni. Comminate multe per oltre 53mila euro. Stavolta, martedì sono stati trovati sporcizia e irregolarità in tre diversi kebab tra il quartiere San Giuseppe e Prato. E sono state comminate sanzioni per 11.300 euro. Martedì pomeriggio le volanti del commissariato jesino, assieme alle unità cinofile antidroga della questura di Ancona, a due unità di polizia locale e a personale Ast, coordinate dal vicequestore Paolo Arena, hanno attuato un nuovo servizio straordinario di controllo del territorio. Con l’impiego dei cani Imperator e Kara, sono state attentamente monitorate e setacciate le aree più sensibili della città e in particolare: via Setificio, via Granita, giardini pubblici, Porta Valle, parco del Vallato, quartiere San Giuseppe, piazzale San Savino e viale Verdi. Al contempo, sono state effettuate identificazioni a campione continuo con perquisizioni e controlli in 8 esercizi commerciali di cui tre più a rischio, poiché frequentati da soggetti con precedenti di polizia, a stretto contatto coi cittadini per rendere più tangibile la percezione di sicurezza. Tre stavolta i negozi etnici sanzionati: tre kebab, tra via Setificio e via Don Minzoni. Poliziotti, agenti e funzionari Ast hanno riscontrato la mancanza del manuale di autocontrollo Haccp, precarie condizioni igieniche in un laboratorio cucina con strumentazioni del tutto incrostate e sporche, olio esausto riciclato, mancanza di autorizzazione all’installazione di un distributore bevande. E ancora un’insegna irregolare, la mancanza etichettatura in italiano di prodotti esteri e la mancata esposizione degli orari. I titolari sono stati diffidati ad adempiere ad una serie di prescrizioni per il ripristino delle condizioni basilari di legge. Oltre a questo un 33enne i poliziotti hanno denunciato per violazione continuata del divieto di ritorno. In via Setificio è stato fermato e controllato un cittadino marocchino in compagnia di una donna cubana, entrambi con precedenti di polizia. L’uomo era sottoposto ad avviso orale e divieto di ritorno nel Comune di Jesi per aver commesso furti e reati predatori, per 3. anni Il giovane che era stato già denunciato per ben tre volte dal commissariato. Gli agenti gli hanno contestato di nuovo la violazione del divieto di ritorno e lo hanno diffidato ad allontanarsi subito da Jesi.