di Marina Verdenelli Ancora nessun volo di Kairos Air prenderà il decollo dall’aeroporto del Sanzio. La luce in fondo al tunnel della nuova compagnia aerea tutta marchigiana, nata a gennaio scorso con l’accordo degli industriali Merloni, Guzzini, Ottaviani insieme all’erede di Aldo Davanzali (ex Itavia, la compagnia aerea anconetana fallita dopo il disastro di Ustica), la figlia Luisa, si vedrà forse a settembre con rotte autunnali. "Dobbiamo sbloccare gli slot su Fiumicino e Linate – spiega l’avvocato Paolo Tanoni, consigliere d’amministrazione di Ariston Thermo che ha dato il via alla nuova compagnia aerea – che sono le finestre temporali entro le quali un aereo ha il permesso di...

di Marina Verdenelli

Ancora nessun volo di Kairos Air prenderà il decollo dall’aeroporto del Sanzio. La luce in fondo al tunnel della nuova compagnia aerea tutta marchigiana, nata a gennaio scorso con l’accordo degli industriali Merloni, Guzzini, Ottaviani insieme all’erede di Aldo Davanzali (ex Itavia, la compagnia aerea anconetana fallita dopo il disastro di Ustica), la figlia Luisa, si vedrà forse a settembre con rotte autunnali. "Dobbiamo sbloccare gli slot su Fiumicino e Linate – spiega l’avvocato Paolo Tanoni, consigliere d’amministrazione di Ariston Thermo che ha dato il via alla nuova compagnia aerea – che sono le finestre temporali entro le quali un aereo ha il permesso di atterrare. Senza quelli non possiamo volare su Roma e Milano, non ci sarebbe spazio. Tra una decina di giorni la cosa si dovrebbe sbloccare, almeno lo auspichiamo. Gli aerei? Quelli li abbiamo perché li metterà una compagnia danese con cui siamo già d’accordo, la Dat (Danish Air Transport). Alitalia inizialmente era intenzionata a sbloccare gli slot che ha su quegli aeroporti, la cosa sembrava molto semplice, fino ad un mese fa non sembravano esserci problemi poi la cosa si è complicata ma siamo fiduciosi che si risolverà. Abbiamo bisogno di una ventina di giorni al massimo. Gli slot sono fondamentali, una compagnia aerea per essere economica deve volare almeno sei volte al giorno".

A bloccare Alitalia sarebbe la mancanza ancora di un piano industriale che la fa tentennare. Con gli orari di atterraggio garantiti potranno partire i primi voli di Kairos proprio su Milano e Roma (Alitalia non li fa più dal 2017) allargando poi anche a mete estere. E gli altri soci per garantire l’aumento di capitale necessario a completare l’investimento? "Ci sono, li abbiamo – dice Tanoni – sono arrivati ma prima che tirino fuori i quattrini aspettano che si concluda questo ultimo passaggio per gli slot. Niente rotte estive se ne riparla per l’autunno con la ripresa dei viaggi business".

Intanto l’erede Davanzali che fa parte della cordata che ha dato forma alla nascita della compagnia marchigiana è pronta a comprarlo lei un aereo che riprenda a volare su Ancona. "Io sono la parte romantica di questo progetto – osserva Luisa Davanzali – quella che ci ha messo il cuore per ricordare degnamente mio padre. Glielo ho promesso, darò il suo nome ad un aereo che tornerà a volare dal Sanzio per cui io sono pronta a comprarne anche solo uno di velivolo. Non è una impresa semplice me ne rendo conto, il momento che stiamo vivendo, con la pandemia in corso, è particolare e questo non è un periodo in cui la gente pensa a viaggiare e a prendere gli aerei. Per questo il progetto ha subito qualche battuta d’arresto. La compagnia però deve poter andare a avanti. Io ci credo, mi sono fatta fare un ciondolo che porto con me con scritto Kairos, ormai lo ho nel cuore. Ci sono tanti amici che mi hanno chiamata e mi hanno detto che sono pronti ad investire, mi hanno detto ‘a te Luisa i soldi li diamo molto volentieri’, io sono una piccola pallina nelle Marche per cui dobbiamo ragionare come portare avanti il progetto. Se fosse per me partirei anche solo con un aereo ma mi rendo conto che non può bastare così. Aspettiamo".

Dopo la cordata di gennaio, con un capitale sociale iniziale di 500mila euro versato dai primi soci, era previsto un aumento di capitale fino a 5 milioni di euro e la partenza dei primi aerei a luglio. Inizialmente la compagnia aerea disposta a dare i vettori era stata la spagnola Air Nostrum.