Nuovo Ponte Garibaldi, i tempi si allungano. Summit in Regione: manca il progetto definitivo

Nell’incontro di ieri sono stati affrontati alcuni problemi tecnici, la struttura dovrebbe essere leggermente curvata e più alta

Nuovo Ponte Garibaldi, i tempi si allungano. Summit in Regione: manca il progetto definitivo
Nuovo Ponte Garibaldi, i tempi si allungano. Summit in Regione: manca il progetto definitivo

Ponte Garibaldi ancora senza progetto definitivo. Si è svolto ieri pomeriggio in Regione il primo incontro tecnico in merito al progetto per il rifacimento e la messa in sicurezza del ponte Garibaldi di Senigallia, sul fiume Misa, danneggiato dall’alluvione del 15 settembre 2022. All’incontro con Anas e i progettisti hanno partecipato il presidente della Regione Marche e commissario per l’alluvione 2022, Francesco Acquaroli, il vicecommissario Stefano Babini e l’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli. La mancata convocazione del Comune di Senigallia aveva fatto pensare che si potesse trattare di un incontro tecnico e il timore è che i tempi di realizzazione possano allungarsi. Sono stati affrontati alcuni dettagli tecnici, e nelle prossime settimane si procederà con altri incontri anche con l’amministrazione comunale per ulteriori approfondimenti. Era stato annunciata per ieri la presentazione del progetto: " Il progetto è stato sviluppato da Anas secondo le indicazioni del vice Commissario Babini, e i lavori potranno iniziare al termine dell’iter autorizzativo – si legge nel comunicato del Mit del 30 gennaio -. L’intento è iniziare il prima possibile, pertanto sarà necessario procedere celermente con le autorizzazioni locali". L’obiettivo è quello di realizzare il ponte entro il 2024, ma restano ancora da fare valutazioni legate all’altezza del ponte che è stato chiesto con impalcato al di sopra dei muri. Il progetto dovrebbe essere stato redatto secondo le nostre specifiche, al di sopra dei muri. Dovrebbe essere realizzato un ponte leggermente ricurvo, più alto al centro, ma la difficoltà sta nel trovare un punto di equilibro per avere l’impalcato a di sopra dei muri e riuscire a riaccordarlo con la viabilità. Un manufatto fondamentale per collegare la zona nord con il centro storico: il nuovo ponte Garibaldi, a 500 giorni dall’alluvione, non ha ancora un progetto definitivo e per la spiaggia di velluto si prospetta un’altra stagione estiva con l’utilizzo della passerella ciclopedonale in sostituzione al ponte carrabile. La chiusura del ponte ha reso necessario modificare la viabilità. Si attende ancora anche l’apertura del ponte di Vallone dove le prove di carico dovrebbero anticipare un intervento al parapetto prima di procedere alla riapertura. Dopo l’alluvione, a finire nel mirino è stato anche il ponte 2 Giugno che ha mostrato i suoi limiti proprio durante l’esondazione del Misa del 15 settembre 2022.