Odissea per un affitto "Niente casa: Ancona ti amo, ma oggi mi fai un po’ schifo"

Lo sfogo di Amin Farah: "Diffidenza per il mio cognome straniero, sono nato a Jesi"

Odissea per un affitto  "Niente casa: Ancona ti amo,  ma oggi mi fai un po’ schifo"

Odissea per un affitto "Niente casa: Ancona ti amo, ma oggi mi fai un po’ schifo"

di Ilaria Traditi

Ancona come Milano, Roma, Firenze, Bologna. Anche nel capoluogo sta diventando un’impresa trovare un appartamento in affitto per periodi medio lunghi, soprattutto per certe categorie di futuri inquilini. Lo ha sperimentato sulla propria pelle il giovane Amin Farah, originario di Jesi, artista, designer e creator digitale, titolare di TheBlacklab a Senigallia e docente di progettazione e rendering 3D all’Accademia Poliarte. Una persona referenziata, un professionista che però dopo mesi di ricerche andate a vuoto ha scelto di affidare a Facebook uno sfogo reso ancora più amaro dall’ombra del pregiudizio dovuto al suo cognome non italiano. "Ancona ti amo ma oggi mi fai un po’ schifo": si apre così il suo lungo post dove racconta nel dettaglio le vicissitudini dell’ultimo periodo alla disperata ricerca di un alloggio. Una vera odissea.

"Sono più di 4 mesi che sto cercando un trilocalequadrilocale tra Ancona e provincia muovendomi mediante annunci di privati e assumendo agenzie – spiega Amin – Sono cosciente che il mercato degli affitti stia incontrando una domanda di molto superiore all’offerta, eppure la quantità di immobili non affittati è considerevole. Non sono qui a fare un trattato sul mercato immobiliare della provincia di Ancona ma a raccontarvi quello che nell’ultimo periodo è divenuto un incubo". E poi prosegue: "Anche oggi l’ennesimo proprietario che prima si presenta in un modo poi appena sente che ho un nome straniero scompare e non risponde più al telefono". Chiediamo ad Amin se si senta vittima di razzismo. "Credo più che si tratti di una iperselettivitá dei candidati – risponde – a causa della quale ci sono un sacco di persone senza casa e proprietari che preferiscono tenere i loro appartamenti vuoti".

Anche nel capoluogo dorico negli ultimi anni si è ridotto significativamente il numero di appartamenti per affitti lunghi visto che molti proprietari preferiscono la formula degli affitti e locazioni turistiche brevi su piattaforme dedicate, a discapito di studenti, famiglie, lavoratori. Come Amin che però ha un motivo in più per lasciarsi andare all’amarezza. "Trovarmi nella situazione di dover ribadire che sono italiano a proprietari di immobili che riportano sugli annunci in maiuscolo ‘No stranieri’ è frustrante – sottolinea – Sono nato a Jesi nel 1989 e vivo ad Ancona da dodici anni".

Il giovane rivela anche alcuni escamotage ideati per non affittargli casa. "Alcuni proprietari diffidenti tendono a chiedermi tre mensilità più il mese entrante e deposito cauzionale e quando vedono che sono comunque disposto a proseguire succede sempre un imprevisto che fa saltare la trattativa. Sono sincero, nella mia vita poche volte ho vissuto questo tipo di vicende. Ma quando succede fa male".

Il post ha subito raccolto tanti commenti e condivisioni, soprattutto da parte di chi si trova in una situazione simile. "L’ignoranza, la bigottaggine, la superficialità che mi è stata dimostrata in questi mesi da parte di alcuni anconetani mi ha profondamente scosso – conclude Amin – ringrazio però le tante persone che mi hanno dimostrato solidarietà in queste ore, ora non mi resta che continuare nella mia disperata ricerca".