Open Civitas premia Osimo, bene la spesa

Il Comune non è sprecone: "Livello di servizi elevato". L’assessore Pellegrini: "Negli otto paramenti ministeriali il segno è positivo"

Open Civitas premia Osimo, bene la spesa

Il sindaco (a destra) insieme all’assessore Mauro Pellegrini (al centro)

Banca dati non mente, Open civitas premia Osimo. La città ha un livello dei servizi elevato (otto su una scala da uno a dieci) ma lo fa con una spesa inferiore a quella dei fabbisogni standard (tre su dieci). "Non è un Comune sprecone, fa spese oculate. Quando si sente dire che la Tari è troppo alta ad esempio basta vedere la banca dati e comparare con altri Comuni e capire che non è vero – afferma l’assessore al Bilancio Mauro Pellegrini -. Dire che lasciamo un bilancio indebitato con poca capacità di manovra sono parole in libertà. Ci additano anche di aver lasciato un avanzo libero di due milioni di euro ma ciò entra in contrasto con l’altra accusa, quella dello sperpero di denaro, che all’evidenza è zero. Non abbiamo nemmeno rinegoziato i mutui e c’è ancora capacità di indebitamento (nel 2023 non ne abbiamo accesi). Il bilancio è sano, ci rivedremo ad aprile per l’ultima approvazione". L’indebitamento pro capite nel 2013 era di 898 euro e nel 2022 di 426: "E’ dimezzato ma non lasciamo un Comune ingessato". E’ aumentata la capacità di riscossione, l’invio dei solleciti prima degli accertamenti è passato da 20,22 per cento del 2022 al 41,24 del 2023. "Tutti gli otto paramenti ministeriali sulla salute del Comune, Osimo ha segno più. E’ stata anche migliorata la tempestività di pagamento nel 2023 (16,4 giorni di anticipo rispetto al tempo stabilito dalla normativa". Per quanto riguarda le spese legali, Pellegrini afferma che sono sensibilmente calate rispetto alle precedenti Amministrazioni: "Non lasciamo alcun debito fuori bilancio, contrariamente a quanto fatto dal governo Simoncini per le spese legali. L’annoso contenzioso al Tar con la Provincia di Ancona sulla questione del prg dell’amministrazione Latini si è in pratica esaurito. In riferimento a quello, vecchio di quasi trent’anni, tra il Comune, il consorzio Codelsa e l’Ati Marinelli sull’ospedale di San Sabino, proprio un mese fa abbiamo instaurato, a seguito di una pronuncia favorevole della Corte di Cassazione, un giudizio in riassunzione all’esito del quale ci attendiamo che venga accertato in favore del Comune un credito di circa 700-800 mila euro. A breve uscirà la sentenza sul ricorso promosso dal Comune contro la Fotosolar concernente l’impianto fotovoltaico al Palabaldinellli. Anche in quel caso, visto l’esito favorevole della ctu e la proposta conciliativa del giudice, ci attendiamo il riconoscimento di un credito di più di 350mila euro per il periodo 2014-2022 e il riconoscimento annuo di una somma di circa 70mila quale corrispettivo del diritto di superficie". Per la rotatoria della Sbrozzola, la Regione ha inviato al Mit la richiesta di rimodulazione.

Silvia Santini