Palaveneto, Verrocchio e Mercato delle erbe. I cantieri Pnrr al ralenti. "Ma ce la faremo"

L’assessore Tombolini: "Escludo che alcuni progetti possano essere revocati". Impasse autostazione, in campo anche il sindaco .

Palaveneto, Verrocchio e Mercato delle erbe. I cantieri Pnrr al ralenti. "Ma ce la faremo"
Palaveneto, Verrocchio e Mercato delle erbe. I cantieri Pnrr al ralenti. "Ma ce la faremo"

Palaveneto, Verrocchio, Mercato delle erbe, bar del Duomo. Sono i capitoli dei lavori pubblici che destano qualche preoccupazione all’amministrazione comunale e, nello specifico, all’assessore con delega, ossia Stefano Tombolini. Parliamo di interventi le cui risorse rientrano nell’area del Pnrr, ma anche di altre fonti di finanziamento. Qualche pensiero legato ai ritardi, alle procedure non rispettate, ma nessun allarme rosso, anche se non c’è tempo da perdere. Il recupero del Palaveneto è passato dal bando della rigenerazione urbana ai progetti del Pnrr assieme a pinacoteca, biblioteca, Mole e Mercato delle erbe e sembra il progetto più in difficoltà. "Manca il soggetto esecutivo – spiega Tombolini –, ma resto fiducioso che si possa risolvere il problema e recuperare il tempo. Del resto, abbiamo un vincolo temporale imposto dalla procedura del Pnrr nella road map, ossia la certificazione del 30% dei lavori eseguiti entro il mese di settembre del 2024. Non c’è tantissimo tempo, ma ci stiamo ancora dentro. Gli uffici mi stanno rassicurando in questo senso, anche se vorrei che alle rassicurazioni seguissero fatti concreti". "Al momento escludo che alcuni dei progetti guadagnati in fase preliminare dall’amministrazione comunale (la giunta Mancinelli, ndr) possano essere revocati – aggiunge –. Ci sono delle perplessità che però supereremo". Per l’autostazione Verrocchio il termine dei lavori al 31 dicembre 2023 è stato prorogato di un anno. Nell’estate del 2023, il Carlino aveva effettuato un sopralluogo sulla struttura a due passi dalla stazione ferroviaria e tutto faceva pensare che l’opera sarebbe stata consegnata nei tempi. Di fatto, otto mesi dopo non sono stati fatti i passi in avanti auspicati. I finanziamenti dell’opera sono legati proprio al rispetto dei tempi e se ciò non dovesse accadere, c’è il rischio di uno stop. "Della vicenda, oltre al sottoscritto, si sta occupando anche il sindaco, che ha dato un nuovo impulso nella speranza che si possa superare l’impasse e procedere con i lavori che mancano per consegnare l’opera. Penso alle vetrate, all’ascensore e poco altro. Insomma, basterebbe davvero poco per andare alla consegna", aggiunge Tombolini. Che poi indica la strada: "Servono delle linee guida per il rispetto dei contratti, per quanto riguarda il Pnrr affidati attraverso lo strumento dell’Accordo quadro". Un altro esempio di come le cose dovrebbero funzionare meglio è al Mercato delle erbe, con i lavori di fatto non ancora iniziati, mentre le cose vanno meglio per la pinacoteca, la Mole e per la biblioteca Benincasa, opere a complessivamente a buon punto. Qualche ansia, infine, c’è per alcune scuole, dalle Tombari alla Domenico Savio, mentre alla fine di marzo si deciderà la sorte del bar del Duomo: avanti la concessione o si azzera tutto.