Passo del Lupo: sentiero vietato, ma passano tutti

Organizzate anche escursioni lungo il percorso. Il sindaco Moschella ha fatto togliere anche le funi.

Passo del Lupo:  sentiero vietato,  ma passano tutti
Passo del Lupo: sentiero vietato, ma passano tutti

La falesia è fragile e così dal 2013 il sentiero del Passo del Lupo che porta alla spiaggia delle Due Sorelle a Sirolo è interdetto al passaggio da un’ordinanza comunale che lo vieta con tanto di multa salata. Eppure c’è chi lo percorre lo stesso e anzi, organizza passeggiate con fermata per godere dell’alba sui social in programma anche per questo fine settimana. Sono escursionisti che non ritengono ci sia il pericolo descritto nel documento. Di parere totalmente contrario il sindaco Filippo Moschella appunto, protagonista tra l’altro, una decina di giorni fa, proprio di una disavventura nei pressi di quel tratto. L’aveva raggiunto via mare con i vigili per un controllo e per togliere le funi che gli escursionisti sistemano per agevolare il passaggio e per avvertire un gruppo di ragazzini di fare dietrofront. Alcuni anni fa è stato espletato il primo studio di fattibilità dal Parco del Conero che ha dato esito positivo per quanto riguarda la fruizione del percorso panoramico ma con accorgimenti da concordare. La parte del percorso che dal Punto della Croce conduce alla spiaggia è piuttosto pericolosa, adatta solo ad escursionisti esperti e attrezzati nella maniera più opportuna ad affrontare un camminamento di montagna, non a bagnanti in ciabatte.

"Ci sarebbe la volontà di riaprirlo ma non per ora, c’è ancora molto da fare dal punto di vista tecnico", conferma oggi il primo cittadino. Al grido di "Il Conero è di tutti" il gruppo non è d’accordo su tutta la linea. Uno in particolare ha detto: "Rimuovendo le corde il sindaco non raggiungerà il suo scopo, anzi creerà una situazione ancora più pericolosa: la gente continuerà comunque a frequentare il sentiero, e all’ultimo tratto piuttosto che rifarsi tutta la strada a ritroso la maggior parte proverà a scendere senza corda, aumentando il rischio". La violazione dei divieti è tenuta a bada solo dai controlli intensificati lungo tutto il tratto per la stagione estiva.

Anche Sirolo poi deve fare i conti con coloro che continuano ad accendere falò in spiaggia, raggiunta di notte magari per una cena con i piedi nell’acqua. A volte ragazzini si intrattengono di sera e accendono piccoli falò che si affrettano poi a spegnere prima di andarsene.

Se dalla vicina Numana con Marcelli non sono ancora giunte denunce quest’estate, anche se si teme già per la notte di Ferragosto quando le spiagge diventano luogo di aggregazione anche notturno, ne stanno arrivando diverse da Sirolo, nei lidi attigui alla prima segnalazione giunta dalla spiaggia di San Michele. Per ora comunque nessuna denuncia.

Silvia Santini