Polvere azzurra trovata nell’insalata a mensa

Scatta l’allarme alla scuola d’infanzia, la sostanza è finita nel piatto di una maestra. Sospesa la sommistrazione in attesa delle analisi

Polvere azzurra trovata nell’insalata a mensa

Polvere azzurra trovata nell’insalata a mensa

di Silvia Santini

Sembrava una polvere azzurra e tra le foglie verdi di insalata nel piatto non poteva non saltare all’occhio a una maestra seduta per pranzo alla mensa della scuola d’infanzia Acquaviva a Castelfidardo. Sono state trovate tracce di sostanze estranee granulari in quel pasto somministrato lunedì. Dal primo pomeriggio di lunedì sono iniziate ad arrivare segnalazioni di genitori allarmati. Il Comune si è attivato prontamente su spinta della dirigenza scolastica mentre la polizia locale, i militari della stazione dei carabinieri ed il servizio Sisp e Sian della Asl hanno effettuato le indagini. In attesa delle analisi per confermare la sospetta contaminazione dell’alimento con fosfato ferrico, l’autorità sanitaria in materia, il Centro di tossicologia clinica pediatrica dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha fornito alcune indicazioni utili alle dirigenze scolastiche rassicurando sul fatto che dovrebbe trattarsi di un prodotto a bassa tossicità. Il Comune ha chiesto conto alla Camst anche per verificare le responsabilità riconducibili alla filiera di produzione, confezionamento, distribuzione ed erogazione del porzionato: "Per il principio della massima precauzione a tutela della salute, in qualità di autorità sanitaria locale, fino a quando non sarà fatta piena luce sull’accaduto ho chiesto di sospendere l’alimento in questione dal menù", afferma il sindaco Roberto Ascani. "Abbiamo attivato tutte le procedure necessarie – ha fatto sapere la Camst –. E’ stata subito interrotta la distribuzione della pietanza nel plesso. Ci siamo messi a disposizione delle autorità fornendo tutti gli elementi utili per far luce sull’episodio, in attesa dei risultati delle analisi". Polemico il consigliere capogruppo di Fratelli d’Italia Marco Cingolani: "Sono subito scattati i protocolli di sicurezza alimentare, con tanto di comunicazione tempestiva di entrambi i dirigenti scolastici ai rappresentanti di classe. E’ stata inoltrata la scheda del prodotto, che non sembra essere pericoloso per l’uomo in quanto è un prodotto biologico usato per la disinfestazione da lumache. Nelle 24 ore successive è girato di tutto nelle chat scolastiche, con notizie spesso non veritiere. Al di là del deprecabile fatto, che non deve più accadere e per il quale speriamo siano effettuati tutti gli accertamenti, ci chiediamo se sia possibile che a distanza di un giorno è arrivata l’informativa ufficiale dell’amministrazione".