Portonovo, notti di ripascimento Nuova spiaggia fino a Mezzavalle "Un’alternativa? Barriere in mare"

Lavori dallo stabilimento Emilia all’arenile libero fino all’alba di giovedì con ombrelloni posizionati di mattina. Edoardo Rubini: "Studiamo soluzioni di protezione dalle mareggiate perché questi interventi durino a lungo".

Portonovo, notti di ripascimento  Nuova spiaggia fino a Mezzavalle  "Un’alternativa? Barriere in mare"
Portonovo, notti di ripascimento Nuova spiaggia fino a Mezzavalle "Un’alternativa? Barriere in mare"

di Claudio Desideri

Sono iniziati nella notte di lunedì le operazioni di ripascimento a Portonovo che per tre notti interesseranno il tratto che va dallo stabilimento Emilia all’inizio della spiaggia di Mezzavalle. Già alle 23 operai delle ditte incaricate dell’operazione hanno iniziato a regolare il traffico in entrata e in uscita dalla baia per consentire ai mezzi, di notevoli dimensioni, di poter scendere verso la spiaggia. Si sono create inevitabilmente delle code di auto e qualche autista impaziente ha anche suonato il clacson consigliando: "Perché non utilizzare chiatte che vengono dal mare senza interessare con mezzi pesanti un tratto di strada così fragile come è quello che conduce a Portonovo?".

Alle prime luci dell’alba il lavoro del primo giorno era concluso per permettere ai bagnini di ricollocare sdraio e ombrelloni per evitare quindi qualsiasi tipo di disturbo ai bagnanti e ai turisti che già alle prime ore del mattino si recano in spiaggia. Il primo tratto di lavori ha interessato l’arenile dinanzi allo stabilimento Emilia. "Le autorità coinvolte nell’intervento – ha detto Edoardo Rubini di Emilia – stanno operando nel migliore dei modi. Per giorni sono venuti i tecnici per valutare quanto era necessario fare. Il materiale utilizzato, dopo uno studio attento alla compatibilità ambientale, è quello più adatto a Portonovo. Difatti oggi l’acqua non è sporca. Ringrazio chi si è adoperato per questo intervento anche se i tempi sono scivolati un po’ troppo verso la piena estate, forse causa necessità burocratiche".

Il ripascimento quest’anno non interesserà, come i passati interventi, la zona che da Emilia arriva sino al Molo. Sicuramente ci sarà una motivazione ma gli operatori non hanno avuta nessuna comunicazione o informazione in proposito. "Non ho avuto nessun ampliamento della spiaggia – ha evidenziato Gianni Boriani dello stabilimento Franco – Nessun spazio guadagnato rispetto agli scorsi anni quando anche se non si faceva il ripascimento vi era uno spostamento di ghiaia che consentiva almeno di ampliare e migliorare la spiaggia". A questo proposito alcuni bagnanti che solitamente frequentano la zona Molo hanno lamentato il fatto che una sistemazione poteva essere data almeno nella zona della passerella con cui si accede al mare dove i grossi ciottoli non consentono un facile accesso. "Siamo contenti di ogni tipo di intervento migliorativo che viene eseguito – ha sottolineato Marcello Nicolini, presidente del Consorzio la Baia – L’operazione non ci ha creato problemi".

Ora l’auspicio è che non ci siano più mareggiate estive che danneggino l’operazione. "Se investiamo dei soldi in mare – ha evidenziato Edoardo Rubini – occorre proteggerli. Servirebbe uno studio che valuti una alternativa. Ad esempio una protezione al ripascimento da eseguire con l’istallazione di una barriera sepolta, ovviamente lontana dalla spiaggia, ma capace di ridurre la forza distruttrice delle onde. Questa tipologia di barriere sono oltremodo utili a costruire un habitat naturale per pesci, alghe e crostacei che proprio in questo tipo di ambiente riescono a nascondersi e riprodursi. Ok quindi al ripascimento ma cerchiamo, se possiamo, anche di proteggerlo e quindi mantenerlo più a lungo nel tempo".