Molestie, nuova accusa al prof

Spunta un’altra denuncia presentata da una studentessa. La moglie: "Mio marito è perbene"

Una ragazzina in lacrime (Foto di repertorio Germogli)

Una ragazzina in lacrime (Foto di repertorio Germogli)

Ancona, 12 maggio 2016 - «Queste accuse sono assurde e inaccettabili». A parlare è la moglie del professore accusato di aver palpeggiato il fondoschiena a una studentessa di prima media, che lo ha denunciato. Il docente non vuole parlare della vicenda, ma dalla porta di casa si affaccia la compagna, che appare senza parole per le accuse che sono piovute sul suo uomo da parte di alcune ragazzine nell’istituto.

La donna si limita a dire che il docente vuole innalzare ‘un muro’ per proteggersi. Non avrebbe ancora nominato un legale. Il professore attualmente è in malattia e il periodo di convalescenza potrebbe prolungarsi, forse anche fino alla fine dell’anno scolastico.

Non è escluso che l’insegnante possa assentarsi più a lungo dalle lezioni anche in attesa che le indagini si concludano, per risparmiarsi l’imbarazzo di tornare a scuola quando l’inchiesta è ancora nella fase più incalzante.

I rappresentanti di istituto, nonostante i tentativi di contattarli, non sembrano intenzionati a esprimersi sulla vicenda, ma molti genitori delle ragazzine che hanno frequentato le lezioni del professore sembrano cadere dalle nuvole. «Le mie figlie non mi hanno mai parlato di atteggiamenti sconvenienti dell’insegnante – racconta una mamma – e ho sempre avuto stima di quel docente».

«Ho un figlio maschio – riferisce un’altra madre – ma tra genitori non sono mai circolate voci maliziose su quell’insegnante». Alcuni avevano sentito dire che il docente, in un’occasione, era entrato nello spogliatoio delle ragazzini, ma ritengono che l’episodio non sia significativo.

Tutti quelli contattati dal Carlino sono trasecolati quando hanno saputo che la scuola in cui erano avvenuti i presunti abusi era la stessa frequentata dai loro figli. Eppure in una chat tra genitori, all’inizio dell’anno scolastico, erano circolati messaggi che mettevano in guardia mamme e papà delle studentesse. «Tenete le ragazzine lontane da quell’insegnante».

Strano che, di fronte a comportamenti a quanto pare reiterati, nessuno dei genitori, pur sapendo, abbia pensato di rivolgersi alle forze dell’ordine o all’autorità giudiziaria.

Si è preferito tenere la notizia riservata e diffonderla in via informale tra un ristretto gruppo di mamme e papà. Le accuse rivolte al professore, codice alla mano, sono molto gravi: violenza sessuale aggravata. Il professore, stando al racconto della ragazzina che ha fatto partire l’inchiesta, le avrebbe palpeggiato il fondoschiena in più occasioni, tra novembre 2015 e marzo 2016. Davanti alla dirigente scolastica, l’insegnante ha sempre negato e ha sostenuto di essere lui vittima di una ritorsione.