Rapinati due 16enni: indagano i carabinieri

Minorenni sotto choc: in entrambi i casi i malviventi erano in coppia. "Mi hanno minacciato con il coltellino", racconta una vittima

Rapinati due 16enni: indagano i carabinieri
Rapinati due 16enni: indagano i carabinieri

di Sara Ferreri

Giovanissimi, picchiati, minacciati e rapinati in strada. Due gli episodi emersi in città nell’arco di poco più di 24 ore con vittime due ragazzini di appena 16 anni. L’ultimo episodio si è registrato nel quartiere San Giuseppe venerdì sera dove un ragazzo sarebbe stato aggredito e minacciato mentre camminava attorno alle 23. "Passeggiavo quando due uomini di colore si sono avvicinati e mi hanno costretto a consegnare giubbotto, cintura e il denaro che avevo con me. Non ho potuto far altro che consegnare tutto, poi loro sono spariti", ha riferito il ragazzo ancora impaurito ai carabinieri che indagano sulla rapina avvenuta in strada. Uno choc fortissimo quello di venerdì sera quando il giovane stava tranquillamente trascorrendo il suo venerdì sera poco prima di fare rientro a casa: all’improvviso si sarebbe trovato davanti i due di colore che minacciandolo lo avrebbero costretto a consegnare quello di valore che aveva.

Ma non si tratta dell’unico episodio: la sera precedente un’aggressione simile in una zona opposta della città: quella di via Jugoslavia poco distante dal campetto da basket Paradisi. Anche in questo caso ad essere accerchiato un ragazzo minorenne ma in un orario in cui sono di più le persone che circolano in strada. Questo episodio su cui pure indagano i carabinieri della compagnia jesina, giovedì è accaduto poco prima delle 20.30. Anche in questo caso ad aggredire il giovane jesino sarebbero stati due uomini uno dei quali lo avrebbe anche minacciato con un coltellino. Il ragazzino, accerchiato e bloccato con la forza è stato rapinato del portafogli che aveva in tasca con diverse banconote in contanti e tutti i documenti. Uno choc terribile per il ragazzino che, al rientro a casa, ha raccontato tutto ai genitori che hanno presentato denuncia ai carabinieri i quali hanno prontamente avviato le indagini.

Al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini di videosorveglianza della zona le quali potrebbero offrire elementi importanti per arrivare a identificare i rapinatori che in entrambi gli episodi avrebbero agito a volto scoperto. Al vaglio ci sono anche le testimonianze delle vittime e di passanti o residenti, anche se nessuno sembra avere assistito alle violenze e minacce. Le indagini proseguono nel più stretto riserbo ma non si esclude che a mettere a segno le due rapine siano stati gli stessi due malviventi. Si tratterebbe di due giovani rapinatori di origini straniere.