Rinviata la pesca del mosciolo: "Bisogna tutelare il prodotto"

Posticipata al 15 giugno. I ristoratori di Portonovo: mitile prezioso, negli ultimi anni scarseggia

Rinviata la pesca del mosciolo: "Bisogna tutelare il prodotto"

Il mosciolo è il mitile selvatico tipico della costa del Conero, raro e gustoso

La pesca del mosciolo e della cozza allevata sui banchi naturali, che negli anni trascorsi iniziava il 15 maggio è stata posticipata dalla Regione Marche al 15 giugno prossimo. La decisione è la conseguenza della richiesta formulata dall’Alleanza delle Cooperative, in accordo con la Cooperativa Pescatori di Portonovo e degli altri soggetti interessati per "motivi connessi con la maggior tutela e migliore gestione della risorsa".

La decisione è stata comunicata giorni fa alla Direzione marittima di Ancona che dovrà ora emettere l’ordinanza. "Con le associazioni e i pescatori che pescano sui banchi naturali – dice Mario Giacchetti, della Cooperativa pescatori di Portonovo – dopo la scorsa stagione 2023, in cui la pesca fu chiusa in anticipo per mancanza di risorsa, per le forti mareggiate di quest’inverno che hanno strappato molti mitili e per i cambiamenti climatici in atto che riguardano anche la cozza allevata nei banchi naturali, si è deciso di chiedere il posticipo. Per noi non pescare un mese sarà un grande sacrificio, visto che lavoriamo solo d’estate, ma non possiamo sottrarci alla responsabilità di tutelare un prodotto così importante per il nostro ecosistema e per la nostra economia locale, un prodotto soggetto a precise regole Slow Food che ne ha fatto un presidio".

Roberto Rubegni, fiduciario della Condotta Slow Food di Ancona e Conero, approva: "È un provvedimento giusto che tiene conto della tutela del mosciolo selvatico e dell’attività dei pescatori, un piccolo sacrificio oggi può salvaguardare la pesca in futuro. C’è rispetto da parte di tutti per questa decisione, sia dei pescatori che dei ristoratori. Un provvedimento necessario dopo questi due anni di scarsità di prodotto in cui la pesca della Cooperativa di Portonovo è stata sempre nel segno della sostenibilità, come richiede Slow Food. Sono altre le cause, come la pesca illegale e il cambiamento climatico. Non è detto che in futuro debbano essere prese decisioni più stringenti".

Certamente l’inizio della stagione balneare senza i moscioli costituirà un problema per i ristoratori della baia ma l’accordo sulla sua salvaguardia è unanime. "Hanno fatto bene a prendere la decisone di posticipare di un mese la pesca – dice Paolo Bonetti, dell’omonimo stabilimento – I problemi più consistenti sono due: il cambiamento del clima e la riduzione del tempo di utilizzo nei nostri menù. Per noi ristoratori di Portonovo rappresenta il biglietto da visita e il fatto che non sia disponibile non sarà facile". Anche Maurizio Mantini, di Pesci fuor d’Acqua, è d’accordo col rinvio: "Aspetteremo un mese in più per averli almeno d’estate. Sarebbe bene lasciarli solo per i locali di Portonovo, chi vuole mangiare i moscioli dovrebbe venire qui". E Giacomo Giacchetti, del ristorante il Molo: "E’ la natura che decide, più lunga sarà l’attesa più gusto ci sarà nel poterli rimangiare".

Claudio Desideri