Scuola ad alta tensione. I genitori bloccano i lavori: "Giù le mani dai giochi nel parco dei bambini"

Muro contro muro alla Materna Alba Serena tra famiglie e Comune. Ieri hanno presidiato l’istituto impedendo agli operai di iniziare il cantiere. L’assessore Tombolini a colloquio con gli insegnanti per sbloccare tutto.

Scuola ad alta tensione. I genitori bloccano i lavori: "Giù le mani dai giochi nel parco dei bambini"
Scuola ad alta tensione. I genitori bloccano i lavori: "Giù le mani dai giochi nel parco dei bambini"

Che la situazione fosse incandescente lo si era appreso martedì sera, grazie al tamtam di messaggi nelle chat scolastiche: "Domani (mercoledì) arriveranno gli operai per i lavori e forse toglieranno i giochi", avevano avvisato alcuni genitori decisamente allarmati, dopo aver ricevuto precedentemente delle rassicurazioni. "No, effettueranno solo le prime operazioni propedeutiche al cantiere", si erano sentiti rispondere altri. Quale verità? Solo una. Quella che ieri una decina di mamme e papà si sono recati alla scuola Alba Serena di Torrette, per presidiare sull’arrivo della ditta, ormai prossima ad avviare la costruzione dell’asilo nido nel giardino del plesso. In realtà, però, in via Misa si sono presentate soltanto le maestranze comunali dei settori verde e manutenzione e, a detta delle famiglie, "proprio per rimuovere le attrazioni dei più piccoli".

In un clima teso, ma decisamente civile e privo di eccessi verbali, si è arrivati quindi al muro contro muro. Esattamente quando le stesse famiglie hanno impedito agli operai di smontare quei giochi e i dipendenti dell’Ente non hanno potuto far altro che prenderne atto. Le voci si sono rincorse nell’arco del suono di una campanella, rimbalzando fino ai piani alti di Palazzo del Popolo. Tanto che, dal Municipio, qualche ora dopo sono usciti l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini e il dirigente dell’analogo comparto, Stefano Capannelli per recarsi all’Alba Serena. Lì avrebbero intrattenuto un colloquio con le insegnanti, mentre i genitori se n’erano già andati. Non sono noti i contenuti della discussione, ma appare evidente che l’ennesimo sopralluogo dei rappresentanti dell’amministrazione, propensi a trovare una soluzione, lasci intendere che il cantiere sia destinato a partire a stretto giro. Da non dimenticare, infatti, che la ditta dovrà aver completato almeno il 30 per cento del nido entro settembre.

Lo stop all’inizio delle operazioni imposto dai genitori, tuttavia, potrebbe aver comportato anche uno slittamento temporale della riunione che l’assessore Tombolini aveva promesso alle famiglie sulle colonne del Carlino, dopo la visita di lunedì con la collega Antonella Andreoli. Tombolini, compatibilmente con le risorse disponibili, aveva aperto alla valutazione della messa a norma delle aree verdi già presenti, per garantire comunque uno ‘sfogo’ esterno ai bimbi, che vedranno invece la loro oasi di verde, con venti alberi, una siepe e giochi in legno, spazzata via dal cantiere. E chissà che l’azione dimostrativa dei genitori non possa aver incrinato i rapporti con il Comune? Se ne saprà di più a breve, quando il nido, finanziato con i fondi del Pnrr, progettato dalla Giunta Mancinelli e portato avanti dall’amministrazione Silvetti, dovrà sorgere. E non certo con i favori dei vicini di casa dell’Alba Serena, destinati ad una "convivenza forzata".