"Scuole, giù 31 alberi. E gli ambientalisti?"

"Rischiano di cadere". La giunta dispone il taglio delle piante nei giardini dei plessi e l’opposizione insorge: ora nessuno protesta

"Scuole, giù 31 alberi. E gli ambientalisti?"
"Scuole, giù 31 alberi. E gli ambientalisti?"

Si va verso l’abbattimento di trentuno alberi nei giardini delle scuole e tornano a fioccare le polemiche. In nome della sicurezza, saranno scuole meno verdi quelle che attenderanno bambini e ragazzi jesini al suono della campanella di metà settembre. La giunta Fiordelmondo ha infatti deciso di "procedere prioritariamente all’abbattimento di 31 alberature radicate in diversi parchi degli edifici scolastici". L’obiettivo è di "garantire la messa in sicurezza delle aree in cui sono radicate le alberature controllate", e cioè di evitare che possa ripetersi quanto avvenuto in seguito al maltempo del 10 dicembre nel cortile della scuola primaria Garibaldi, quando un enorme pino marittimo era piombato a terra nel giardino, arrivando fino a via San Giuseppe. Le indagini sullo stato di salute delle piante presenti nei parchi di pertinenza degli edifici scolastici del territorio jesino erano state affidate a una ditta specializzata di Ferrara, proprio alla fine di dicembre dell’anno scorso. Le risultanze parlano di "alberature irreparabilmente compromesse da non assoggettare a indagini strumentali", e quindi da tagliare al più presto, per evitare altri pericolosi crolli, visti anche i sempre più frequenti eventi meteo estremi, come bombe d’acqua e trombe d’aria.

Non è stato comunicato, al momento, se e come questi alberi da tagliare saranno sostituiti nei cortili, che già in alcuni casi sono ‘popolati’ di tronchi segati a poco meno di un metro da terra. "La giunta – attaccano da JesiAmo – ha disposto l’abbattimento di trentuno alberature: chissà quante tomografie saranno state eseguite, quanti pareri e contropareri di esperti si saranno chiesti. Probabilmente nessuno. Ora contano, e ci mancherebbe altro, la sicurezza e l’incolumità pubblica, parole che, se pronunciate in occasione dell’abbattimento dei tigli di viale Trieste, erano solo scuse dietro le quali si trinceravano i poteri forti. Ci dicano, l’assessore Alessandro Tesei e la sua Jesi Respira, che cosa ne pensano". "Si alzerà una voce fra tutta la gente accorsa all’epoca in viale Trieste (quando l’ex sindaco Massimo Bacci di JesiAmo aveva deciso per l’abbattimento di dodici tigli malati causando una forte mobilitazione) forte dell’ideale del fare di tutto per salvare gli alberi e oggi silente in modo imbarazzante? Spieghino – aggiunge JesiAmo – quali differenze tra oggi e allora i sindaci Fiordelmondo e Animali (in realtà è vicesindaco, ndr). Quanta ipocrisia in questa giunta".

Sara Ferreri