Sos influenza, pronto soccorso sotto assedio

Una domenica da bollino rosso nel reparto di emergenza del "Principe di Piemonte". Terminate anche le barelle per i pazienti

Sos influenza, pronto soccorso sotto assedio

L’ondata di influenza di queste settimane ha colpito moltissimi cittadini

Domenica da bollino rosso al pronto soccorso di Senigallia: terminate le barelle, i pazienti fatti attendere nelle sedie. A ingolfare il reparto delle emergenze del ‘Principe di Piemonte’ sono stati i numerosi accessi per febbre e tosse, pochi quelli che si sono presentati con associate difficoltà respiratorie. Nonostante le raccomandazioni del personale, la gente continua a richiedere l’intervento del pronto soccorso per una semplice influenza, che ormai sembra avere soppiantato il Covid, che fino a qualche settimana fa era il principale motivo degli accessi in pronto soccorso. Una vera e propria emergenza, che ha riguardato anche la guardia medica, dove gli accessi e le chiamate notturne, lo scorso week-end, sono stati numerosissimi. Il consiglio di medici e infermieri è di recarsi in pronto soccorso solo in caso di emergenze. Nei giorni scorsi sono stati diversi gli esercizi commerciali chiusi per malattia, con tanto di cartello affisso sulla porta d’accesso, ma l’ondata di influenza sembra non dare tregua, tanto che, ieri mattina, gli studi dei medici di base, riaperti dopo qualche giorno di vacanza, sono stati presi d’assalto in barba agli appuntamenti. Non è andata meglio per le farmacie dove ci si mette in fila all’esterno, una situazione che fa tornare il pensiero ai tempi del Covid. Farmacie, ma anche parafarmacie, dove si va anche in cerca di qualche consiglio proprio per evitare di affrontare lunghe file negli studi medici. Difficile anche reperire farmaci da banco normalmente utilizzati per la cura dell’influenza, ma anche antibiotici come il ‘Fluimucil’ da tempo mancante e al momento impossibile da riordinare. Più semplice trovare i farmaci generici, mentre restano disponibili e garantite le scorte di antibiotici, a cui in molti sono dovuti ricorrere proprio per abbattere l’influenza. Intanto l’Azienda sanitaria territoriale punta alle assunzioni a tempo indeterminato di figure mediche per dare stabilità a tutta l’attività ospedaliera e territoriale. Gli incarichi di proroga per tutto l’anno in corso, infatti, sono stati indispensabili per assicurare la continuità assistenziale, ma l’obiettivo della direzione strategica della Ast di Ancona è di ottenere personale stabile in pianta organica, che permetta di procedere a una corretta pianificazione in un’ottica di gestione complessiva delle attività sanitarie. Buone notizie, poi, per le liste di attesa in quanto sono state in questi giorni messi a disposizione diverse disponibilità riguardo alle visite specialistiche.