Tecnico e giocatori: Cellino tiene tutti in ’’stand-by’’

I dubbi sulla categoria da affrontare non aiutano a programmare. Il patron spera ancora di essere ripescato fra i cadetti

Tecnico e giocatori: Cellino tiene tutti in ’’stand-by’’

Tecnico e giocatori: Cellino tiene tutti in ’’stand-by’’

Com’era normale che accadesse, la Lega di B non ha deliberato nulla di definitivo sulla vicenda Lecco-Reggina-Brescia-Perugia. Attorno a queste quattro squadre ruota la compilazione dell’organico del campionato cadetto 2023-24. Le Rondinelle da giorni si sono concentrate sui lariani che non sono riusciti a spedire nei tempi stabiliti il nome dello stadio che li deve ospitare nel prossimo campionato cadetto. Cellino fino a ieri si sentiva tranquillo sul possibile ripescaggio in serie B, ma dopo che sono emersi particolari riguardanti la pec che il Lecco aveva inviato per chiedere una deroga essendo stato promosso solo domenica scorsa, e che sarebbe comparsa solo due giorni dopo essere stata spedita sui terminali della Federcalcio, ora la situazione si è fatta di nuovo più ingarbugliata.

Cellino ha messo quindi tutti in stand-by: Gastaldello (che è ancora sotto contratto) e i giocatori nulla sanno a un paio di settimane dall’inizio della prossima stagione che prenderà il via con il ritiro che verrà svolto in città, sui campi di Torbole Casaglia. Dopo la preparazione avvenuta la scorsa stagione a Ronzone, in Trentino, quest’anno sarà un lavoro a chilometro zero. Già, ma chi sarà il responsabile tecnico? Bella domanda. Come detto un allenatore c’è e si chiama Daniele Gastaldello, che ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2024. Riproporlo dopo una retrocessione non sarebbe però certo la migliore delle ipotesi, anche se il suo finale di stagione non è stato male con quella rimonta che ha portato Bisoli e compagni a giocarsi almeno il playout poi però perso con il Cosenza. Ieri intanto la Corte d’appello di Cagliari ha assolto "con formula piena" Massimo Cellino anche dall’ultima accusa che era rimasta in piedi, quella di peculato ora riqualificata in abuso di ufficio, confermando quindi la decisione del Tribunale sardo del 15 maggio 2020 per la vicenda legata alla costruzione dello stadio Is Arenas a Quartu Sant’Elena. La Corte ha inoltre dichiarato prescritte le violazioni urbanistiche per le quali Cellino era stato condannato a 2 anni. La procura generale aveva chiesto la condanna per tutti gli imputati: 3 anni e mezzo per Cellino, 4 per Contini e Lilliu, 3 anni e 3 tre mesi per Masala, due per Perra. Cristiano Tognoli