Terremoto, tre scuole nel limbo. La materna 25 aprile trova casa

I 67 bimbi dell’istituto lesionato dalle scosse del 9 novembre 2022 ora andranno alle Garibaldi in via Torrioni. Inizialmente erano alla Verne. L’assessore Tombolini: "I fondi del governo? Siamo in attesa".

Terremoto, tre scuole nel limbo. La materna 25 aprile trova casa
Terremoto, tre scuole nel limbo. La materna 25 aprile trova casa

I bambini della scuola dell’infanzia ‘25 Aprile’ trovano finalmente una casa più stabile. Da lunedì prossimo i 67 piccoli - divisi in tre sezioni - del plesso della materna in via Michelangelo, danneggiata dal terremoto del 9 novembre 2022, troveranno una sede non definitiva ma più adeguata. Alla ripresa delle lezioni dopo le festività natalizie, infatti, i bambini ascolteranno la prima campanella nel rinnovato plesso delle scuole Garibaldi di via Torrioni (lungo la strada che conduce alla sede dell’Iniziativa Adriatico-Ionica attorno alle mura della Cittadella). Come da road map, nonostante un leggero ritardo nella tabella di marcia assolutamente fisiologico, la ditta incaricata dall’amministrazione ha terminato l’intervento di recupero di un edificio che non era più agibile, restituendolo alla città. Il progetto e i lavori sono partiti con la vecchia amministrazione, nello specifico l’assessorato ai lavori pubblici, e sono stati portati a termine da quella entrata in servizio dall’estate scorsa. Nei quattordici mesi precedenti, dalla violenta scossa della mattina del 9 novembre 2022 a lunedì prossimo appunto, i bambini della ‘25 Aprile’ sono stati ospitati nelle aule della scuola materna ‘Verne’ che si trova a meno di un chilometro di distanza, in via Tiziano (a fianco delle medie Donatello). Dentro le Garibaldi i 67 alunni resteranno fino a quando non sarà ristrutturata la scuola originaria, lesionata dal terremoto e dichiarata inagibile. Difficile al momento indicare i tempi dell’intervento. Soddisfazione per la fine dei lavori e per la messa a disposizione della scuola dei nuovi spazi è stata espressa dall’assessore ai servizi educativi del Comune, Antonella Andreoli: "È una bella notizia in effetti, finalmente possiamo sistemare uno dei problemi legati al terremoto. Sono contento per i bambini e per le loro famiglie" afferma la Andreoli. In effetti il trasferimento dei bambini da una soluzione di fortuna sorta all’indomani della scossa e del rilievo di inagibilità a una non definitiva ma più stabile è una buonissima notizia. Il tutto in attesa che dal governo arrivino i ristori promessi al Comune di Ancona per sistemare le tre scuole lesionate. Oltre alla materna di via Michelangelo ricordiamo le due scuole medie ‘Podesti’ e del ‘Pinocchio’. A cavallo tra le due amministrazioni comunali, prima e dopo le elezioni di maggio 2023, non era emersa la necessità di demolire nessuno dei tre edifici, anche in questo caso un’ottima notizia altrimenti tempi e costi per l’investimento sarebbero stati molto più pesanti. Alla fine il Ministero competente ha annunciato circa 1,7 milioni di euro complessivi, poco più di uno per le ‘Podesti’ e circa 350mila a testa per le altre due: "I fondi da trasferire sono stati annunciati dal governo _ spiega l’assessore ai lavori pubblici, Stefano Tombolini _, ma non ancora assegnati. Stiamo aspettando le circolari del caso e poi saremo pronti a far partire la macchina organizzativa, dalle fasi progettuali agli affidamenti con i bandi. I tempi di realizzazione? Difficile dirlo senza avere la certezza sui finanziamenti, ma diciamo che la speranza è rimettere a disposizione quelle scuole entro il 2025". Gli studenti delle ‘Podesti’ da un anno e due mesi a questa parte sono stati trasferiti alle ‘Tommaseo’ e quelli delle ‘Pinocchio’ in piazza Salvo d’Acquisto.