Tocca ad Aglietti salvare il Lecco: "Chiedo solo sacrificio e lavoro"

Di Nunno in ospedale dirige le operazioni: è il terzo allenatore della matricola dopo Foschi e Bonazzoli

Alfredo Aglietti è il nuovo allenatore del Lecco. La quinta sconfitta consecutiva, quella per 3-1 di sabato scorso a Bari, ha segnato la fine dell’avventura del duumvirato lecchese composto da Emiliano Bonazzoli e da Andrea Melgrati, subentrati dopo poche giornate a Luciano Foschi, il tecnico che aveva riportato il Lecco in B dopo 50 anni.

Nella mattinata di ieri Bonazzoli e Malgrati hanno ricevuto il benservito dalla società che li ha sollevati dall’incarico ringraziandoli "per l’impegno mostrato" e augurando loro il meglio "per il prosieguo della carriera".

Poi verso mezzogiorno mister Aglietti ha trovato l’accordo con il patron Di Nunno ed ha iniziato ufficialmente la sua nuova avventura. Dopo aver giocato, fra le altre, nel Napoli, Verona e Chievo, il cinquantatreenne attaccante di San Giovanni Valdarno ha incominciato la sua carriera di allenatore nel 2004 nella Rondinella di Firenze, e ha poi allenato, tra le altre, l’Empoli, l’Entella, il Verona, il Chievo, la Reggina e, l’anno scorso, per due gare il Brescia.

Ieri pomeriggio alle 15 Aglietti

ha tenuto il primo allenamento, prendendo contatto per la prima volta con la squadra insieme al suo vice Cesar e il preparatore Sorbello. Ad aprire la conferenza stampa è stato il direttore generale Angelo Magliolo che ha aggiornato tutti sulle condizioni del patron Di Nunno. "E’ stato ricoverato a Bari a causa di un’infezione urinaria. Deve prendere antibiotici, ne avrà per una decina di giorni".

Ma anche dall’ospedale, Di Nunno ha guidato le operazioni che hanno portato ad Aglietti. "Abbiamo il tempo per rimediare, la squadra è viva – dice Aglietti -. In primis dobbiamo levarci dall’ultima piazza, poi penseremo alla salvezza. Il Lecco potrà salvarsi anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata".

Si era paventata la possibilità di tenere Bonazzoli nello staff. "Ha preferito defilarsi, gli va reso onore".

Difficile dire adesso come giocherà il Lecco. "Sicuramente non snaturerò troppo quel che è stato fatto finora, valuteremo giorno per giorno quale strada prendere dal punto di vista tattico. Di sicuro giocheremo la difesa a 4, poi vedremo come sviluppare il resto del gioco. I giocatori si devono sacrificare e devono avere idee, quando sono in campo io do il 100 per cento e pretendo altrettanto da tutti".

Il debutto contro il Cosenza, sabato pomeriggio al Rigamonti-Ceppi, in un match da vincere per cambiare rotta immediatamente.