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20 apr 2022

"Trasferiti in una sede insicura"

Fabrizio Dubbini (Snater Telecom): "Era un palazzo ultramoderno"

"Nessuno ha mai capito il vero motivo per cui l’azienda abbia voluto lasciare la sede di via Miglioli per trasferire il grosso dei dipendenti in quella storica, stretta e insicura di corso Stamira". A parlare è Fabrizio Dubbini, segretario regionale dello Snater, la sigla autonoma che in Telecom rappresenta il primo sindacato. Dubbini è anche Rls di Telecom, il responsabile della sicurezza, e proprio su questo tema punta le sue attenzioni: "Via Miglioli era un edificio ultramoderno, costruito seguendo delle tecniche antisismiche che avevano addirittura attirato l’interresse dei giapponesi. Quella sede era un lusso e aveva tanti punti a favore _ spiega il dipendente Telecom e responsabile regionale dello Snater _, dalla sicurezza appunto alla comodità strategica e logistica, passando per i parcheggi e gli spazi ampi. Un giorno Telecom ha deciso di abbandonare quel sito spettacolare per dividere i suoi lavoratori in varie sedi. Al tempo i lavoratori in Telecom delle Marche erano circa 400 e lasciata via Miglioli il grosso dei dipendenti è stato trasferito nella vecchia sede sip in pieno centro ad Ancona, circa 250 persone. Gli altri sono stati mandati in un edificio di via Caduti del Lavoro, vicino all’Inps, di proprietà della famiglia Schiavoni. Oggi quello spazio non è più utilizzato e una 70ina di dipendenti Telecom è di base in una sorta di centrale tecnica proprio in via Miglioli, in un edificio di fronte alla sede abbandonata. Vogliamo parlare di sicurezza e di cosa succede nella sede centrale. Il sito è diviso in due palazzi, uno con ingresso da corso Stamira, l’altro da via Palestro. Due palazzi attigui e ogni volta che c’è una scossa di terremoto i due edifici vanno quasi a sbattere e lì dentro trema tutto. Proprio domani (oggi, ndr.) come responsabile della sicurezza sarò impegnato in un sopralluogo a seguito del crollo di alcuni calcinacci da una parte dell’edificio. Lei capisce quanto insicura sia quella sede. La staticità è a rischio e i dipendenti sono chiaramente preoccupati". La questione della sicurezza non si esaurisce però soltanto al concetto della sismicità e del rischio di cedimenti strutturali dell’edificio. I motivi di tensione sono legati anche a un altro aspetto inquietante: "Le indagini tecniche del passato hanno confermato che nel palazzo di corso Stamiravia Palestro sussisteva e sussiste un campo elettromagnetico. In particolare _ spiega Dubbini _ una zona dell’area edificata nel secolo scorso dove per anni c’è stata una centrale elettrica. Oggi quell’ambiente non è stato adibito a uffici proprio per evitare inutili rischi per la salute dei lavoratori. Ci sono stati sopralluoghi e interventi dell’Asur Marche e decisioni prese in tal senso, ma ci sono state denunce all’autorità giudiziaria e ci sono ancora dei provvedimenti attesi proprio sul tema della salubrità dell’ambiente di lavoro. Temi che fanno davvero pensare, specie alla luce della scelta di chiudere via Miglioli e utilizzare il sito meno sicuro e funzionale". Per la cronaca, la sede Telecom di via Miglioli ha avuto vita abbastanza breve, circa 25 anni. L’inaugurazione dell’edificio ‘verde’ di Brecce Bianche risale all’inizio degli anni ’90. Purtroppo pochi anni dopo, nel 1995, la sede direzionale regionale Marche è stata chiusa e accentrata con l’Emilia Romagna. Nell’aprile del 2017 la chiusura definitiva.

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