Università, mancano gli alloggi: "Trasformiamo gli stabili abbandonati"

Intervista all’assessore Battino dopo l’inchiesta del Carlino: "Ecco dove ricaveremo nuovi posti letto"

Università, mancano gli  alloggi: "Trasformiamo gli stabili abbandonati"

Università, mancano gli alloggi: "Trasformiamo gli stabili abbandonati"

"Il problema degli alloggi per i fuorisede era già nella mia mente prima di diventare assessore. Ci tenevo molto, nel programma elettorale lo avevo messo tra gli obiettivi principali insieme al tema dei trasporti. Faremo di tutto per risolvere questi problemi". Replica così Marco Battino, che di anni ne ha solo 23 (compiuti il 15 novembre) ma dall’estate è il nuovo assessore comunale all’Università. Anche lui un ex studente, con nella mente i problemi che da tempo coinvolgono Ancona, elencati nell’inchiesta sul Carlino dei giorni scorsi. "Mi sono laureato nel 2022 in Economia e Commercio all’ex caserma Villarey e andavo sempre in bus a lezione — dice — posso capire i disagi degli altri".

Assessore Battino, i problemi su spostamenti e alloggi continuano a esserci...

"Ci tenevo ad affrontarli, tanto che poco dopo le elezioni, il 28 luglio, ho subito voluto incontrare il coordinatore di lista e la presidente dell’associazione Gulliver, Gianluca Ferri e Marika Semeraro, oltre al vicepresidente del Consiglio studentesco dell’Univpm, Andrea Belardinelli. Sono nato qui, ma all’università andavo sempre col bus, mai con l’auto. Capisco i disagi che prova chi viene da fuori provincia o regione, ho tutta l’intenzione di risolverli nei cinque anni del mio mandato, nonostante un bilancio al limite del disastroso lasciato dalla precedente Amministrazione".

Quali sono i prossimi passi da compiere sugli alloggi?

"Uno lo abbiamo già fatto. Ai 446 posti-letto di proprietà dell’Erdis e ai 22 dell’Università, ne abbiamo aggiunti 68 alla residenza di Monte Marino. Altri 24 saranno disponibili entro la fine del prossimo anno accademico al ‘Leopardi’. Un’altra notizia positiva è il finanziamento di 7,7 milioni del Mur per i lavori di ristrutturazione dello studentato di via Saffi, di proprietà dell’Univpm. Un progetto che sarà co-finanziato per 700mila euro aggiuntivi dall’Erdis. Da programmi, verranno inseriti 98 posti-letto totali entro il 2026, oltre a uffici e una foresteria".

Le altre partite aperte?

"Quella per garantire uno studentato da 56 posti nell’ex deposito Derrate, al parco del Cardeto. Anche in questo caso ne stiamo parlando al tavolo con Erdis e Università. L’intento è quello di analizzare tutte le possibilità, di trasformare gli stabili abbandonati del patrimonio pubblico e privato".

E riguardo agli spostamenti?

"Il primo tema affrontato è quello sul collegamento tra le stazioni e i poli universitari. Con i vertici amministrativi dell’Univpm, i rappresentanti studenteschi e Conerobus, abbiamo rinnovato a settembre ‘Politecnica Link’. Ovvero il servizio di trasporto con bus navetta tra le stazioni ferroviarie di Ancona Centrale e Passo Varano e i poli universitari di Monte Dago e Torrette. Serviva l’istituzione di un tavolo di lavoro tecnico per capire l’origine del problema e prendere meglio le decisioni. Abbiamo raccolto i dati delle corse negli ultimi tre mesi, cosa che prima non era mai stata fatta. Ai primi di dicembre ci rincontreremo e decideremo come modulare gli orari e le tratte di viaggio, in base ai reali bisogni degli universitari".

Stesso discorso per le tratte notturne?

"Un problema soprattutto per chi non risiede nel centro-città e vuole arrivare in piazza Cavour nel weekend. Le linee urbane notturne del trasporto pubblico saranno anche loro riorganizzate. Ci lavorerò insieme al vicesindaco Giovanni Zinni (anche assessore alla Mobilità urbana e ai Rapporti con Conerobus, ndr)".