Accusa di omicidio colposo. Assolti medici del Mazzoni

I due professionisti erano stati imputati per la morte di un uomo residente a Comunanza: per i giudici ascolani "il fatto non sussiste".

Accusa di omicidio colposo. Assolti medici del Mazzoni
Accusa di omicidio colposo. Assolti medici del Mazzoni

Non è stata raggiunta la prova della colpevolezza. Per questo ieri il giudice Di Battista ha assolto "perché il fatto non sussiste" due medici dell’ospedale Mazzoni, Gianluca Guercioni ed Ernesto Basaglia, accusati di omicidio colposo per la morte di Singh Pargat, un 54enne di nazionalità indiana residente a Comunanza, deceduto il 27 ottobre 2016 all’ospedale Torrette di Ancona dove era stato trasferito a seguito di complicanze. la pm Piccioni aveva chiesto sei mesi per ciascuno e ha già annunciato ricorso in Appello, al quale si assoceranno i familiari della vittima assistiti dall’avvocato Felice Franchi. Secondo l’impianto accusatorio, uno dei due medici, nel visitare in ambulatorio il paziente "giunto con sospetto di ipertensione portale distrettuale e ipersplenismo attestato dall’ospedale di Amandola", non avrebbe approfondito i dati clinici, dando invece "indicazione definitiva di procedere a colecistectomia per via laparoscopica (con la sonda) e non per via laparotomica (una normale incisione)" come – secondo il pm Piccioni - "sarebbe stato consigliabile" a fronte di una anatomia venosa portale alterata che "lasciava prevedere complicazioni legate alla lesione ai vasi sanguigni che si è verificata proprio nel corso dell’intervento effettuato quello stesso giorno insieme all’altro chirurgo". Gli avvocati difensori (Pagnoni e Iadecola per Guercioni, Venturi e Mariani per Basaglia) hanno argomentato basandosi sulle considerazioni dei propri periti, ma facendo leva anche su quanto sostenuto dal prof Tombolini, consulente della Procura, facendo notare al giudice che lo stesso perito dell’accusa ha detto che "la complicazione non è colpa del laparoscopista".

Peppe Ercoli