All’ospedale di San Benedetto. Bambini in pronto soccorso, via al fast track per Pediatria

Fino al codice giallo il piccolo paziente sarà preso in carico direttamente in reparto, la direttrice Ast 5 Nicoletta Natalini: "Se va bene è un servizio che si può riproporre altrove".

All’ospedale di San Benedetto. Bambini in pronto soccorso, via al fast track per Pediatria
All’ospedale di San Benedetto. Bambini in pronto soccorso, via al fast track per Pediatria

E’ partito ieri, all’ospedale ‘Madonna del Soccorso’ di San Benedetto, il fast track pediatrico. Ma in cosa consiste? Si tratta di un percorso pensato per migliorare la qualità dell’assistenza ai piccoli pazienti che si recano al Pronto soccorso, per ridurre il sovraffollamento nelle sale d’attesa, e per aumentare il tempo di cura dei medici del Pronto soccorso ai pazienti più gravi. Una novità assoluta, dunque, per l’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli, considerando che fino a domenica, al Pronto soccorso dell’ospedale della riviera, era il pediatra che scendeva in caso di richiesta di consulenza specialistica, e non era il piccolo paziente che veniva dirottato direttamente in pediatria. All’ospedale ‘Mazzoni’, dove il fast track pediatrico non è attivo, è ancora il pediatra che scende in Pronto soccorso per la consulenza, ma nelle intenzioni della direzione generale dell’Ast di Ascoli c’è la volontà di farlo partire presto.

"La novità del fast track, ed è questa la cosa positiva – dice il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Nicoletta Natalini –, è che si toglie la persona dal Pronto soccorso, mandandola nel reparto. Quindi da oggi (ieri ndr), parte a San Benedetto con tutti i criteri corretti. All’ospedale di Ascoli ancora non lo abbiamo attivato perché c’è meno pressione sul Pronto soccorso. Ma visto che sono percorsi nuovi, li sperimentiamo al Madonna del soccorso, e poi se funzionano bene li possiamo sperimentare anche al Mazzoni". Il percorso dedicato all’emergenza dei pazienti più piccoli è stato costruito al fine di garantire la migliore assistenza possibile ai bambini e ai ragazzi fino ai 14 anni. Il bambino che arriva in ospedale in urgenza viene valutato al triage del Pronto soccorso da un infermiere che attribuisce anche il codice colore: se la condizione clinica determina l’attribuzione del codice bianco, verde o azzurro, il piccolo paziente viene inviato in fast track, direttamente in pediatria, senza essere visitato dal medico di Pronto soccorso. L’ambulatorio urgenze della pediatria sarà operativo, inizialmente, dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 20 in spazi appositamente allestiti e dedicati, posti all’interno dell’unità operativa stessa. Per i bambini/ragazzi che si presenteranno al Pronto soccorso con problematiche più gravi, classificate con codice di gravità rosso o arancione, resterà invece attivo il percorso di presa in carico, visita e cura da parte dei medici del Pronto soccorso e, in questi casi, qualora necessario, gli specialisti in pediatria verranno chiamati con il ruolo di consulenti (al pari di qualunque altro specialista eventualmente necessario per la specifica patologia presentata dal paziente). "Il percorso fast track pediatrico, che si affianca a quello geriatrico già attivo da settimane – conclude la Natalini – dimostra l’attenzione dell’Ast a due categorie di pazienti fragili, minori e anziani, in un’ottica di umanizzazione delle cure e per migliorare gli esiti di salute. E’ un ulteriore tassello del più ampio progetto di supporto alla funzione di emergenza-urgenza e dei Pronto soccorso che, come è noto, sono da tempo in grande difficoltà, sia per la carenza di personale medico, che per l’iperafflusso di codici di minore gravità".

Lorenza Cappelli