"Area Brancadoro, un’occasione"

Pasquali: "Si potrebbe proporre di inserire una pista per il pattinaggio o una piscina olimpionica"

"Area Brancadoro, un’occasione"
"Area Brancadoro, un’occasione"

La strada per decidere cosa fare dell’area ex Brancadoro, oggi in gran parte proprietà di Sideralba, è ancora lunga. Il vertice comunale è ora impegnato nella redazione del bilancio di previsione che andrà in consiglio a febbraio, ma già dalla maggioranza si comincia ad intuire quali potrebbero essere i futuri sviluppi della questione. Il civico 124 di Viale De Gasperi, ad esempio, potrebbe proporre una rimodulazione del polo sportivo prospettato dall’idea progettuale del privato. "Se si dovesse decidere di intavolare un discorso con l’imprenditore – commenta Umberto Pasquali – l’amministrazione potrebbe anche proporre di inserire nell’eventuale progetto una pista per il pattinaggio, visto che possiamo vantare una grande tradizione in questo sport, o magari una piscina olimpionica al coperto". L’ipotesi è molto suggestiva, perché in tal modo si cercherebbe di risolvere non solo il nodo Brancadoro, ma anche quello dell’impianto sportivo natatorio, che da oltre 10 anni attende una vasca di 50 metri. "Noi socialisti abbiamo sempre difeso quest’area – continua il consigliere – tanto che nel 2006, all’insediamento del sindaco Gaspari, facemmo fare un progetto che prevedeva il trasferimento di alcuni impianti sportivi dal centro città alla Brancadoro, mantenendo il verde. Oggi, nel 2024, c’è un imprenditore che ha proposto l’idea di realizzare, su quest’area, degli impianti sportivi. Dobbiamo cogliere l’occasione di confrontarci con il privato, proprio perché non parla di cemento".

Pasquali però mette in chiaro che, prima di entrare nel merito della futura riqualificazione, il vertice comunale dovrà esaminare quanto ricevuto da Sideralba: "Ad oggi – prosegue – non abbiamo altro che una brochure, le dichiarazioni rilasciate in una conferenza stampa e un parere legale. Se ne deve dedurre che tutto ciò che si dice nel merito della questione Brancadoro è pura fantasia. Quando l’amministrazione avrà fatto le sue valutazioni deciderà se incontrare il privato. L’importante è salvaguardare l’interesse pubblico della città. In ogni caso, se non ci si siede e non si parla, l’unica certezza è che la Brancadoro resterà così come la vediamo per altri 30 anni". Nello specifico, l’ufficio urbanistica e l’avvocatura comunale dovranno capire se un’eventuale modifica alle norme tecniche della Brancadoro, volta a consentire un intervento diretto, sia fattibile. Viceversa, si potrebbe procedere tramite un piano particolareggiato, strumento che però richiederebbe molto tempo in più per essere portato a termine.

Giuseppe Di Marco