Colpani nel segno di Silvio "Il presidente ci manca"

Pupillo di Berlusconi, il centrocampista del Monza è pronto al salto di qualità "I gol che faccio li dedico sempre a lui perchè per me ha fatto tanto" .

Colpani nel segno di Silvio  "Il presidente ci manca"
Colpani nel segno di Silvio "Il presidente ci manca"

di Michael Cuomo

"Vieni all’Inter" glielo dice Alessandro Bastoni, un finalista di Champions. Uno che è abituato a marcare proprio chi agisce in quella zona di campo e che, evidentemente, essendo del mestiere sa riconoscere la stoffa buona.

Andrea Colpani, a Monza e non solo, è l’uomo del momento. All’amico nerazzurro, lui che è cresciuto milanista, ha risposto sorridendo su Instagram; sul campo, invece, ha già ricambiato la fiducia di Raffaele Palladino con un ruolo da protagonista tradotto in gol-vittoria per i primi 3 punti del campionato.

In Brianza è Il Flaco, e per la confidenza che dà al pallone sembra calzato a pennello: mancino educato, tiro da fuori, dribbling facile, e se vogliamo anche un ruolo a tutto campo che a San Siro alla prima s’era visto eccome con quelle sgroppate a rientrare e dare una mano al reparto difensivo.

Nel dizionario del calcio moderno risponderebbe alla voce totale. Se lo gode il Monza, che ci aveva visto lungo già nel 2020 all’alba del primo ballo in Serie B: prestito biennale con obbligo condizionato dall’Atalanta, quando il giocatore i professionisti li aveva soltanto assaggiati a Trapani un anno prima raccogliendo 34 presenze, nessun gol e una retrocessione.

Ma il talento, si sa, ha solo bisogno delle condizioni giuste per emergere, e per lui sono arrivate nel grande palcoscenico: si è ritagliato il suo spazio un anno fa, ha conquistato la titolarità in un’estate nella quale il tecnico non ha mai nascosto la sua idea schierandolo sempre, parlandone di più. Una crescita costante, giusta, valorizzata dalle parole del presidente Silvio Berlusconi nel febbraio del ‘22: "Chi mi piace di più? Colpani - disse dopo un Monza-Spal 4-0, anche quello segnato da un gol del Flaco -, un ragazzo molto serio".

Un apprezzamento nato su questo giornale, nel corso di un’intervista di qualche settimana prima nella quale veniva resa nota per la prima volta la foto del Colpani bambino sulle gambe del presidente. "I gol che faccio li dedico sempre al presidente che per me ha sempre fatto tanto - è la sua prima dedica dopo la doppietta -. Ci manca tanto, è strano giocare senza di lui e anche se dobbiamo guardare avanti il pensiero è sempre rivolto a lui".

Un legame che il destino ha voluto celebrare così: con il gol nella serata del primo Trofeo Silvio Berlusconi contro il Milan.

Davanti alla tv c’era il ct dell’Italia Luciano Spalletti, in cerca di nuova linfa per una nazionale che vuole raccogliere il soffio di un vento nuovo. Candidatura avanzata, obiettivo fissato. Così come quel salto di qualità voluto, cercato, puntato e senza fine. Di lui capitan Pessina dice che "da inizio ritiro si vede che sta bene", ed "è un giocatore pronto per fare un grande campionato".

Palladino rincara la dose: "Ragazzo d’oro, di grande talento e molto applicato perché vuole migliorarsi ogni giorno". Segnali lanciati, radar attivati.