Come cambia il mercato ittico

Si va verso la creazione di un polo turistico-culturale: l’obiettivo è rilanciare il complesso

Come cambia il mercato ittico
Come cambia il mercato ittico

Somiglia a un centro turistico e culturale, il mercato ittico oggetto della riforma che in questi giorni si sta materializzando al molo nord di San Benedetto. Il comune, nell’ultima riunione di giunta, ha ratificato i cambiamenti discussi alcune settimane fa e decisi per rilanciare un complesso considerato ormai avulso dal contesto cittadino. Il tutto è passato attraverso una ricognizione dei box assegnati e da assegnare, e l’obiettivo è approdare ad un accordo con l’Autorità di Sistema Portuale per ampliare le attività da svolgere al mercato. In primis, il Circolo dei Sambenedettesi rimarrà nell’immobile, ma verrà spostato in altri box che complessivamente occupano 110 metri quadri. Un altro box verrà dato in comodato d’uso gratuito all’Università Politecnica delle Marche per 2 anni per svolgervi attività di ricerca. Altri due box verranno concessi al museo ittico per attività laboratoriali, mentre i 15 box situati all’ala sud del piano terra sono stati messi in condizione di collegarsi con un ufficio sovrastante, provvisto di servizi igienici, a cui accedere internamente tramite una scala la cui realizzazione sarà a carico del sub-assegnatario interessato alla richiesta di marchio CE: questo consentirà all’attività di svolgere, nel proprio locale, attività di commercializzazione e vendita all’ingrosso.

A ciò deve aggiungersi il trasferimento del bar, che ora si trova in prossimità della sala d’asta, all’attuale locale per servizi veterinari. Inoltre, la delibera appena approvata opera una modifica al Codice della Navigazione in virtù della quale, al mercato ittico, sarà possibile organizzare attività di carattere culturale, turistico, sociale e di valorizzazione delle tradizioni locali, con particolare riferimento a quelle legate alla pesca e alla marineria, nonché eventi tematici come mostre, presentazioni di libri, set fotografici, proiezioni filmiche o documentaristiche, convegni, fiere, concerti e rappresentazioni teatrali, eventi culinari per la valorizzazione del pescato. I box sfitti di cui l’amministrazione è rientrata in possesso verranno messi nuovamente a bando. Eventuali assegnazioni ad associazioni senza scopo di lucro con finalità sociali e culturali potranno avvenire sulla base di richieste annuali e per la durata massima di 12 mesi. "Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – commenta l’assessore alle attività produttive Laura Camaioni – puntiamo tantissimo sul mercato ittico, una struttura che deve tornare al centro della vita sambenedettese".

Giuseppe Di Marco