IC SPINETOLI, MONSAMPOLO E ACQUAVIVA

Gli studenti hanno intervistato i cari: dal nonno carabiniere alla mamma dentista, parola a chi è del mestiere

IC SPINETOLI, MONSAMPOLO E ACQUAVIVA
IC SPINETOLI, MONSAMPOLO E ACQUAVIVA

Quest’anno, nell’ambito dell’orientamento, dopo la lettura di alcune biografie di professionisti appassionati del proprio lavoro, abbiamo intervistato un nostro familiare per capire in che cosa consista la sua attività lavorativa e il grado di soddisfazione nel praticarla. In particolare, ci hanno colpito quattro storie. Il nonno di Cristian è stato un carabiniere. Dopo anni di servizio in provincia di Avellino, si è trasferito ad Ascoli. Fin da bambino desiderava arruolarsi nell’Arma e all’età di 18 anni, dopo aver fatto domanda, è stato assunto. Ogni giornata era diversa dall’altra, a volte doveva svolgere lavori d’ufficio, altre attività di controllo e vigilanza attraverso perlustrazioni e pattugliamenti. Il periodo più impegnativo è stato al reparto "nucleo traduzioni" dove si trasportavano detenuti da un carcere all’altro oppure in Tribunale per le udienze. Si trattava di un lavoro molto pericoloso poiché, ai suoi tempi, senza protezioni, si correvano dei rischi a volte mortali. Ora che è in pensione ha molta nostalgia del suo lavoro che lo inorgogliva per il fatto di sentirsi al servizio degli altri.

Dino Colletta, nonno di Alessandro, è stato per 40 anni un ottimo ristoratore. Il suo ristorante si chiamava "La Scala". Quando lo aprì non ebbe problemi a trovare clienti, essendo uno dei pochi ristoranti della zona. Lo svolgeva con grande responsabilità così che andasse tutto per il verso giusto. Tuttora è soddisfatto del lavoro svolto che gli ha lasciato tanti bei ricordi. Olga Kucherenko, mamma di Anna, è dentista da 18 anni. Ha scelto questa professione perché era un suo sogno aiutare le persone. All’inizio del percorso è stata affiancata da sua zia, già esperta e famosa in questa attività. Lavora dieci ore al giorno e fisicamente è molto stanca, ma ama il suo lavoro che svolge con grande attenzione, consapevole di essere responsabile della salute dei propri pazienti, e non lo cambierebbe per nessun motivo.

La nonna di Vittoria, ora in pensione, è stata insegnante di scuola elementare. Sin da piccola ha amato la scuola e stare con i bambini, di cui adora l’ingenuità e la voglia di imparare cose nuove. Per insegnare, ai suoi tempi, vinse un concorso, poi, inserita nelle graduatorie, è entrata di ruolo nell’istituto di Ponticelli, a Napoli. Ritiene di essere stata fortunata a svolgere questo lavoro, ma di aver sentito sempre una grande responsabilità nei confronti dei bambini e della loro crescita. Sua nipote Vittoria condivide la stessa passione da quando da piccola, accompagnata a scuola dalla nonna, la guardava incantata insegnare. Queste quattro testimonianze ci fanno capire che, qualsiasi lavoro si svolga, è necessario avere determinazione e amore per il proprio mestiere, perché solo così se ne può trarre la massima soddisfazione.

Cristian Bollacchino, Alessandro Colletta, Anna Kucherenko e Vittoria Tambaro Vittoria (classe 2B)