Il Cantiere riformista "Avanti col nome scelto" Resta Nardini il candidato

Nonostante i mal di pancia dei ’Riformisti e Civici per Ascoli’ la coalizione tira dritto: "Perplessi dal periodo di riflessione, speriamo in un ripensamento".

Il Cantiere riformista  "Avanti col nome scelto"  Resta Nardini il candidato
Il Cantiere riformista "Avanti col nome scelto" Resta Nardini il candidato

Avanti con Emidio Nardini. Nonostante i mal di pancia di una parte della coalizione, il cantiere riformista tira dritto per la sua strada. I ’Riformisti e Civici per Ascoli’ avevano manifestato contrarietà alla scelta, ma le altre nove parti del blocco – formatosi per provare a trovare un nome da opporre a Marco Fioravanti alle prossime elezioni comunali – vanno avanti. E lo fanno sapere attraverso una nota stampa: "Una proposta unitaria per offrire alla città un nuovo volto: più competente, inclusivo, equo, solidale. Una città per tutti e non solo per pochi ’amici’. Un’amministrazione alternativa a quella che da anni causa danni profondi e crescenti alla nostra città, a livello demografico, economico e culturale. Su questa direttrice, nell’ultima riunione del Cantiere Riformista prima della pausa estiva le forze progressiste hanno avanzato una proposta ufficiale; un candidato sindaco su cui tutte le componenti politiche presenti alla riunione del 2 agosto hanno trovato totale convergenza. È stato preso atto che una componente, pur presente all’iniziativa pubblica dello scorso 10 giugno che ha portato alla firma, sul palco allestito in piazza della Verdura, di un manifesto condiviso, non si è presentata, adducendo, almeno da quanto emerso sulla stampa locale, motivazioni sulle quali il resto delle forze del cantiere hanno espresso non poche perplessità ed ha scelto di prendere un periodo di riflessione. Nella speranza che tali forze possano tornare convintamente a far parte di questo progetto le realtà progressiste riunitesi mercoledì, confermando quanto scritto nel manifesto ’hanno scelto di cedere porzioni di sovranità per realizzare un progetto che va nella direzione del bene comune...’ hanno deciso di procedere nel percorso stilando un cronoprogramma delle prossime attività da realizzare a partire da settembre ed in attesa che si chiariscano le posizioni in essere e della possibilità di una totale convergenza nella convinzione che si possa trovare ulteriore sostegno politico in città, perché Ascoli sta cambiando". Il rischio per la coalizione ora è perdere un pezzo, come fatto capire mercoledì dai ’Riformisti e Civici per Ascoli’: "Siamo a disposizione per il bene della città senza posizione di subalternità. Se si pensa di relegare il centro a un ruolo di gregari lo riteniamo un grave errore. I nostri valori non sono in vendita".

Flavio Nardini