Il convegno ’Turismo sociale e di ritorno nel Fermano’

Il convegno di Montegiorgio ha discusso l'importanza del turismo sociale e di ritorno nel Fermano, con l'obiettivo di rilanciare e rafforzare la tradizione turistica. Sono state ricordate le figure di Luciani Gino e Rossi Cesare, promotori di iniziative per valorizzare il territorio.

Si è tenuto a Montegiorgio un convegno promosso dall’Istituto Italiano Fernando Santi e dall’Istituto Italiano Fernando Santi Marche con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Fermo, del Comune di Montegiorgio sul tema: “Turismo sociale e di ritorno nel Fermano”. L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di rilanciare e rafforzare il turismo sociale e di ritorno nel Fermano, ricco di una significativa tradizione turistica mare-monti lungo la fascia costiera e nel suo retroterra. Il turismo deve tornare ad essere accessibile a tutti i lavoratori e alle loro famiglie perchè hanno il sacrosanto diritto a fruirne nel periodo feriale e del tempo libero. Nel dopoguerra, sui luoghi, era possibile godere di un idoneo periodo di riposo e di conoscenze culturali dei territori limitrofi, mentre oggi, come lamentano turisti, bar, albergatori, ristoratori, si determina un turismo mordi e fuggi che porta limitati benefici a ciascuna parte. Significative sono state le presenze, e il contributo al dibattito, del mondo del lavoro, del mondo sindacale e delle rappresentanze del tempo libero, ed altresì quello della Presidente della III Commissione del Comune di Fermo Silvia Remoli, la quale ha indicato la linea strategica lungo la quale il Comune di Fermo intende operare con i fondi del PNRR. Sono state pertanto approfondite le questioni del PNRR relative al turismo, e più segnatamente al turismo delle radici che è strettamente collegato con la strategi della valorizzazione culturale e turistica dei borghi e delle aree metropolitane. Un interessante scambio di vedute e di impegni e di obiettivi possibili, da approfondire, da perseguire con le “strategie territoriali per lo sviluppo sostenibile e integrato delle aree urbane” e la efficace programmazione che sta elaborando l’Amministrazione Comunale di Fermo, in particolare il Sindaco Paolo Calcinaro e l’ing. Ingrid Luciani, Assessore con delega a lavori pubblici, qualità urbana e protezione civile, si è tenuto tra la rappresentanza del Comune, quella dell’Istituto Santi nazionale e regionale e le rappresentanze della Filcams Cgil Fermo Barbara Micheleic e Filcams Cgil nazionale Sonia Paoloni. Nella circostanza Luciani ha denunciato l’azione pregressa e attuale del Ministero degli Affari Esteri che a fronte dell’assegnazione di un milione di euro ha visto a ciascuna delle venti Regioni italiane, ha limitato l’assegnazione a ciascuna Regione solo per 200.000 euro. Non può certo permettersi che l’apparato burocratico amministrativo dello Stato possa disporre autonomamente di 16 milioni di euro e che taluni soggetti, che poco o nulla hanno a che vedere con le battaglie storiche condotte dalle Associazioni degli italiani all’estero e dai Patronati presenti in Italia e all’estero, consentano la frammentazione di queste risorse che debbono essere destinate alla fruizione del territorio e alla destagionalizzazione del turismo. Nella circostanza sono state commemorate le figure di Luciani Gino, originario di Fermo, promotore nel dopoguerra di un “turismo possibile” nel Fermano per migliaia di lavoratori, e le loro famiglie, del Poligrafico e della Zecca dello Stato di Roma e di Rossi Cesare, Presidente Istituto Italiano Fernando Santi Marche, promotore di molteplici iniziative per valorizzare l’aviopista di Montegiorgio e il territorio del Fermano. A conclusione il Presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi Luciano Luciani ha consegnato ai familiari di Cesare Rossi una targa in sua memoria e il Presidente della Provincia di Fermo e Sindaco di Montegiorgio Michele Ortenzi ha consegnato al figlio di Gino Luciani, una targa in sua memoria.